SUBIACO – Il giorno più atteso si trasforma nella giornata del trionfo azzurro. Lorenzo Mark Finn firma un’autentica opera d’arte sul traguardo della sesta tappa del Giro Next Gen 2026, conquistando in solitaria la vetta del Monte Livata (Cima Coppi di questa edizione) e balzando prepotentemente al comando della classifica generale.
Il diciannovenne ligure della Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies, attuale campione del mondo juniores in carica, ha confermato una classe cristallina, disintegrando la concorrenza sul primo vero arrivo in salita della Corsa Rosa dedicata agli Under-23. Una prova di forza spaventosa che profuma già di ipoteca sul successo finale.
La strategia perfetta Red Bull e l’attacco ai -9
La frazione laziale, partita da Velletri, si è infiammata fin dalle prime rampe che portano verso Subiaco. La Red Bull-Bora-hansgrohe ha interpretato la tappa con una strategia da manuale del ciclismo, inserendo nella fuga della prima ora il francese Gustave Blanc. Quando la strada ha iniziato a impennarsi seriamente verso il Monte Livata, le polveri si sono accese prestissimo: ai -13 chilometri dall’arrivo l’ecuadoriano Mateo Ramírez (UAE Team Emirates Gen Z) ha rotto gli indugi sferrando un attacco violentissimo che ha fatto esplodere il drappello dei migliori.
Lorenzo Finn, senza farsi prendere dal panico, ha risposto con una progressione devastante. Una volta riagganciato Ramírez, il ligure ha sfruttato le ultime energie del compagno di squadra Blanc – bravissimo a farsi trovare pronto dopo la fuga del mattino – e a circa 9 chilometri dal traguardo ha piazzato la stoccata decisiva. Finn ha letteralmente parcheggiato sul posto gli avversari, involandosi in un assolo regale tra i tornanti della salita laziale.
Crollo Van Kerckhove e la nuova classifica: Finn domina il Giro
L’azione del campione del mondoè stata una vera e propria tempesta per la classifica generale. Dietro di lui, Ramírez e il brasiliano Henrique Bravo (Soudal Quick-Step Devo) hanno provato a limitare i danni stringendo i denti, ma hanno tagliato il traguardo con un pesantissimo ritardo di ben 52 secondi.
Disastro totale invece per la ex Maglia Rosa, il belga Matisse Van Kerckhove (Visma | Lease a Bike Development), andato completamente alla deriva sotto il ritmo imposto in salita e giunto all’arrivo staccato di ben 3 minuti e 59 secondi.
A due sole tappe dalla conclusione del Giro Next Gen 2026, la classifica generale viene completamente ridisegnata e vede splendere i colori italiani: Lorenzo Finn è la nuova Maglia Rosa con un rassicurante vantaggio di 56 secondi su Mateo Ramírez e 58 secondi su Henrique Bravo. Il sogno rosa è sempre più vicino.









