Terzo giorno di Tour ed è già tempo di verdetti altimetrici. La 113ª edizione della corsa francese non concede tregua e, dopo appena due tappe, punta dritta verso i Pirenei. La frazione odierna si preannuncia come un test cruciale per gli uomini di classifica: 195,9 km con partenza da Granollers e arrivo oltreconfine, a Les Angles. Con quattro GPM e ben 3850 metri di dislivello complessivo, la strada è pronta a emettere i primi giudizi.
Il profilo della tappa
L’avvio di tappa si preannuncia subito impegnativo: dopo meno di dieci chilometri dal via la strada comincerà a salire verso la Côte de Saint Feliu de Codines (7,6 km al 4,5%), superata la quale si affronteranno un ulteriore strappo in leggera ascesa e una breve discesa. Da qui in avanti la corsa si snoderà lungo un esteso falsopiano che, guadagnando costantemente quota, condurrà i corridori fino al traguardo volante di Campdevànol, posizionato al chilometro 98.
La situazione cambierà a 77 chilometri dall’arrivo, quando le pendenze si faranno più severe con l’inizio del Col de Toses. Si tratta di un GPM di prima categoria (9,3 km al 6,5%) ideale per una prima e significativa selezione all’interno del plotone. Scollinata la vetta, una discesa rapida anticiperà l’imbocco del Col du Calvaire (11,4 km al 4,1%), classificato come GPM di terza categoria. Dalla cima mancheranno 24 chilometri al traguardo, una sezione mista divisa tra due tratti in picchiata intervallati da una contropendenza.
Il finale si accenderà a sette chilometri dall’arrivo, quando la strada riprenderà a salire verso i 1794 metri di Les Angles: lo strappo conclusivo misura 1,7 km con una pendenza media del 6,5%, un profilo adatto agli scalatori esplosivi.
Allarme incendi: scatta il piano d’emergenza
Un finale ad altissima tensione che rischia però di disputarsi in uno scenario surreale: a causa dei vasti incendi nei Pirenei Orientali, le autorità hanno imposto un formato fortemente ridotto, escludendo la carovana pubblicitaria e vietando la presenza di pubblico a bordo strada. La corsa per ora è confermata in modalità alleggerita, ma l’evoluzione dell’emergenza potrebbe costringere gli organizzatori a ulteriori modifiche. CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO COMPLETO
Caccia alla maglia gialla: Pogačar pronto alla stoccata, Evenepoel e i big rispondono
Dopo il successo di Del Toro a Barcellona, i riflettori della terza tappa sono tutti per Tadej Pogačar. Lo sloveno è a 6” dalla maglia gialla le pendenze finali di Les Angles sembrano perfette per una delle sue progressioni. In casa UAE Team Emirates XRG, però, il messicano conserva comunque una buona libertà d’azione. Il rivale più accreditato è Remco Evenepoel, apparso brillantissimo sul Montjuïc e pronto a sfruttare un eventuale stallo tattico. Non va sottovalutato Jonas Vingegaard: sebbene l’ascesa non sia durissima, il danese resta una garanzia quando la strada sale.
Tra gli outsider più in forma spiccano Mattias Skjelmose, che guiderà una Lidl-Trek pronta ad azioni combinate, e il giovane Paul Seixas, apparso in grande crescita. Fari puntati anche su Tom Pidcock e Richard Carapaz.
Orari e diretta della terza tappa
La partenza è fissata per le 12.20 con l’arrivo previsto tra le 16.55 e le 17.25
La diretta televisiva in chiaro inizierà su Rai Sport alle 13.30 per poi trasferirsi su Rai 2 dalle 14.30, con lo streaming integrale sempre disponibile su RaiPlay. La copertura integrale di Eurosport sarà garantita da Discovery+, HBO Max, DAZN e dalle piattaforme che lo integrano come TIMVISION e Amazon Prime Video.









