Il convulso e atipico finale dell’undicesima tappa a Nevers non ha regalato emozioni solo durante la corsa. Subito dopo il traguardo, infatti, si è consumato un vero e proprio giallo regolamentare intorno a Jasper Philipsen.
Il velocista belga dell’Alpecin-Premier Tech, giunto terzo sul traguardo alle spalle del vincitore Søren Wærenskjold e di Olav Kooij, è rimasto per circa mezz’ora con il fiato sospeso: la giuria dei commissari lo aveva inizialmente declassato al 119° posto e sanzionato con un cartellino giallo per una manovra scorretta nello sprint. Tuttavia, dopo un tempestivo colloquio tra la dirigenza del team belga e i giudici di gara, la decisione è stata clamorosamente revocata.
Quel contatto ai -450 metri e il declassamento flash
La sanzione iniziale era scattata in seguito a un contatto avvenuto nel cuore del convulso finale. A circa 450 metri dalla linea d’arrivo, nel mezzo del caos dei treni che si spostavano verso la parte sinistra della carreggiata, le immagini tv hanno mostrato Philipsen dare una vistosa spallata a un corridore del Team Picnic PostNL per mantenere la posizione.
Poco dopo il traguardo, la giuria aveva optato per la linea dura: squalifica dalla volata, declassamento in fondo al gruppo e cartellino giallo di ammonimento. Una decisione che avrebbe privato il belga di punti preziosissimi per la rincorsa alla maglia verde.
Il dietrofront della giuria dopo l’incontro con Roodhooft
Per fare immediata chiarezza sulla dinamica, il team manager dell’Alpecin-Premier Tech, Christoph Roodhooft, si è fiondato nella cabina della giuria subito dopo l’arrivo. Un colloquio chiarificatore che, intorno alle 18:15, ha portato al totale annullamento della sanzione.









