Davide Piganzoli era subito davanti a Jonas Vingegaard nel momento della caduta che lo ha costretto ad abbandonare il Tour de France 2026. Nelle interviste dopo gara, il corridore italiano ha affermato: “Noi avevamo un piano per cercare di vincere la tappa con Jonas, ecco perchè avevamo piazzato degli uomini davanti”.
Il problema è però subentrato a quella rotonda a 20 km dall’arrivo: “Noi stavamo andando a tutta, l’obiettivo era alzare al massimo il ritmo e non abbiamo impostato bene quella curva. Mi sono accorto subito della caduta perchè era dietro di me, alla mia ruota”. Il corridore lombardo, che è stato scudiero di Vingegaard anche al Giro d’Italia, non ci gira attorno: “Il morale è a terra, volevamo fare bene ed eravamo pronti a dare il massimo per lui”.
In questa giornata di riposo, Davide Piganzoli si pone l’obiettivo di “resettare quanto accaduto: non è un momento semplice, ma vogliamo ripartire alla luce di quanto è accaduto per fare del nostro meglio nella terza settimana”.










