Il giorno dopo il trionfo mozzafiato sul Plateau de Solaison, Remco Evenepoel si è presentato sereno ed energico alla conferenza stampa della Red Bull – BORA – hansgrohe nel secondo giorno di riposo del Tour de France 2026. Salito al secondo posto in classifica generale dopo il drammatico ritiro di Jonas Vingegaard, il ventiseienne belga ha affrontato con la consueta lucidità sia la bufera sui controlli antidoping notturni sia le prospettive per la terza settimana di gara.
Come raccolto dai taccuini di WielerFlits, la serata di domenica per Remco è corsa via liscia tra un po’ di sano relax e una notte di riposo senza sorprese.
“Controlli notturni? Una sveglia per tutti: andrò a letto prima”
Dopo aver seguito in TV la finale dei Mondiali di calcio prima di prendere sonno, Evenepoel ha commentato sorridendo di non aver ricevuto visite dagli ispettori dell’ITA nella notte, ma ha ammesso che l’episodio capitato a Pogačar e Vingegaard ha cambiato le abitudini del gruppo:
«Non ho avuto controlli e ho dormito bene. Ma quello che è successo a Tadej e Jonas è stato una sorta di reality check, un campanello d’allarme che è suonato per tutti noi. Visto che i controlli ordinari possono scattare comunque già dalle 6:00 del mattino, cercherò di andare a dormire ancora prima nei prossimi giorni per essere pronto a ogni evenienza e “armato” contro un’eventuale sveglia anticipata».
“Pogačar irraggiungibile. Il mio obiettivo è blindare il secondo posto”
Interpellato sulle parole di Tadej Pogačar, che lo ha definito una spina nel fianco per la terza settimana, il belga preferisce mantenere i piedi ben saldi a terra e non farsi illusioni su una possibile rimonta per la Maglia Gialla (dalla quale dista 5’00”):
«Non credo che Tadej debba preoccuparsi di qualcuno. Io voglio solo correre la miglior terza settimana della mia vita per rimanere il più in alto possibile. Non inizio di certo a sognare la vittoria del Tour: se tutto procede normalmente, è un traguardo del tutto fuori portata. Per me sarebbe fantastico finire secondo alle spalle di uno dei più grandi — se non il più grande — corridore della storia».
Guardando ai rivali per il podio, Evenepoel indica una lista di avversari agguerriti ma dedica un elogio speciale al prodigio francese Paul Seixas: «I rivali sono tanti: Isaac Del Toro, il mio compagno Florian Lipowitz e ovviamente Seixas. Quello che Paul sta facendo a soli 19 anni, gestendo anche la pressione dei media francesi, è straordinario. Devono lasciarlo crescere passo dopo passo, ma sono convinto che un giorno vincerà un Grande Giro, e perché no, proprio il Tour. Chapeau».
La cronometro di martedì e il fattore peso
L’attenzione di Remco si sposta ora sulla cronometro di martedì, prima tappa del blocco finale: un percorso ondulato con oltre 400 metri di dislivello nei primi dieci chilometri.
«Sono più magro rispetto al passato, il che probabilmente mi rende anche un po’ più aerodinamico! Forse perdo qualcosa in termini di potenza assoluta, ma la crono ha un tratto in salita e una discesa prima dei 9 km pianeggianti finali. Ricordo che anche alla fine della Vuelta 2022 andavo fortissimo a cronometro. I distacchi creati in cima alla salita saranno decisivi e difficilmente cambieranno nel finale. Sarà un test fondamentale per me».









