Partiamo dal presupposto che Tadej Pogacar è in una forma davvero straordinaria. 4 vittorie di tappa su 14 frazioni disputate fino ad oggi del Tour de France 2026 è un numero che sbaraglia letteralmente la concorrenza, così come il suo vantaggio di 4 minuti e mezzo su Vingegaard. Oggi il danese ci ha provato, ma non è riuscito a fare la differenza. Ritmo altissimo sì, ma gli manca lo scatto: quello scatto che è mancato in realtà anche al Giro d’Italia. Con la differenza che alla corsa rosa gli bastava accelerare per staccare gli avversari, qui non è sufficiente.
Sulla base di ciò che abbiamo visto oggi a Le Markstein, viene da pensare che alla Visma-Lease a Bike, in questa edizione del Tour, manchi davvero un corridore come Wout van Aert. Lo si è visto dalla tattica della squadra: tutti in testa insieme alla UAE Emirates XRG, Sepp Kuss a fare un ritmo elevato nel finale, Jonas Vingegaard che si mette davanti e non fa la differenza. Poi si mette davanti Pogacar e tira il collo a tutti.
La tattica messa in piedi oggi dalla Visma-Lease a Bike sarà quella che caratterizzerà tutte le tappe fino alla fine della Grande Boucle. E non metterà in difficoltà Tadej Pogacar. Avrebbe avuto molto senso, invece, in una tappa come quella di oggi, provare a mandare in fuga un corridore come Wout van Aert, anche da lontano. Questa tattica è stata messa in campo dalla Visma-Lease a Bike in passato ed è sempre stata vincente. Un esempio? Ne facciamo due: Simon Yates al Giro d’Italia, quando ha avuto l’aiuto di Van Aert lo scorso anno sul Colle delle Finestre, e Jonas Vingegaard al Tour del 2022, a Hautacam, quando una fuga di Van Aert da lontano ha permesso a Vingegaard di avere un uomo in più nel finale.
L’assenza di Wout van Aert e gli equilibri del Tour
La presenza di Wout van Aert al Tour de France è stata oggetto di discussione, anche interna alla squadra, negli ultimi anni. In modo particolare, Trine Hansen, moglie di Jonas Vingegaard, ha affermato in un’intervista di non gradire il fatto che la squadra puntasse sia alle vittorie di tappa con Van Aert che alla classifica generale con Vingegaard. Quest’anno il belga ha avuto un brutto infortunio che lo ha costretto a saltare la Grande Boucle: sarà al via della Vuelta.
Eppure, in un Tour de France come questo, dove manca una vera alternativa (per ora) alla UAE Emirates XRG, un corridore capace di fare il capitano e il gregario come Van Aert manca davvero molto. Sarebbe potuto essere la variante impazzita, il corridore capace di fare da testa di ponte per il proprio capitano dopo una lunga fuga, il corridore che costringe le altre squadre a lavorare. Insomma, forse alcuni giudizi in passato sono stai affrettati, anche perchè ad oggi, nella Visma-Lease a Bike, sembra davvero mancare un corridore dall’estro come il suo. Buon per Tadej, male per Jonas. Il Tour è ancora lungo, vedremo come andrà, ma la piega che ha preso è quella.









