I blitz antidoping effettuati alle 2:00 e alle 5:00 del mattino ai danni di Jonas Vingegaard e della Maglia Gialla Tadej Pogaฤar hanno scatenato un vero e proprio polverone nel gruppo del Tour de France 2026. Dopo le dure reazioni dei corridori e i sospetti insinuati da Pogaฤar sulla caduta del rivale danese, l’International Testing Agency (ITA) โ l’organismo indipendente a cui l’UCI ha affidato la gestione del programma antidoping dal 2021 โ รจ intervenuta ufficialmente per difendere l’operato dei propri ispettori.
In una nota rilanciata dalla testata britannica Cycling Weekly, l’agenzia ha confermato l’esecuzione dei controlli straordinari, spiegando le ragioni che hanno spinto gli ispettori ad agire in pieno orario notturno.
La difesa dell’ITA: “Consapevoli dei disagi, ma la lotta al doping non ha orari”
Pur riconoscendo l’impatto negativo che una sveglia nel cuore della notte puรฒ avere sul recupero fisico degli atleti, il portavoce dell’ITA ha ribadito l’imprescindibilitร di queste azioni a sorpresa:
“L’ITA รจ consapevole che i test svolti durante le ore notturne possano disturbare il riposo e il recupero dei corridori. Per questo motivo, viene data la massima attenzione a ridurre al minimo l’impatto che tali operazioni hanno sugli atleti. Tuttavia, l’ITA ha la responsabilitร di garantire l’efficacia del programma antidoping e l’integritร delle competizioni. Per essere davvero efficace, la strategia di controllo deve poter prevedere, in circostanze limitate e giustificate, verifiche al di fuori dei consueti orari diurni.“
L’ente ha inoltre sottolineato che tutte le decisioni sulle tempistiche sono state prese in totale conformitร con il Codice Mondiale Antidoping, i regolamenti dell’UCI e le leggi francesi. Secondo le norme UCI (Articolo 5.2), infatti, i controlli tra le 23:00 e le 6:00 sono consentiti in presenza di “fondati e specifici sospetti”.
La rabbia del gruppo: Evenepoel durissimo, Pogaฤar accetta ma accusa
Le spiegazioni dell’organismo antidoping arrivano dopo una raffica di prese di posizione caldissime da parte dei protagonisti della Grande Boucle.
Particolarmente duro era stato Remco Evenepoel, vincitore della 15ยช tappa sul Plateau de Solaison, che ha definito l’accaduto una mancanza di rispetto: “ร qualcosa di disumano, un atteggiamento che noi atleti non dovremmo accettare. Se fosse successo a me, manderei il mio team a svegliare gli ispettori alle due di notte per far provare loro cosa si sente”.
Meno polemico, ma comunque segnato dalla vicenda, era apparso lo stesso Pogaฤar. Pur dicendosi disposto ad accettare i controlli se necessari a dimostrare la pulizia del gruppo, lo sloveno ha esplicitamente collegato la mancanza di sonno al drammatico incidente che ha costretto Vingegaard al ritiro: “Poter dormire cosรฌ poco puรฒ aver influito anche solo per una piccola percentuale sulla sua concentrazione”.









