Dietro il dramma sportivo di una clavicola fratturata e di un Tour de France abbandonato in ambulanza, c’è spazio anche per un bellissimo gesto di leadership e cameratismo. Jonas Vingegaard, costretto al ritiro durante la 15ª tappa dopo una brutta caduta nella discesa verso il Plateau de Solaison, ha voluto salutare i suoi compagni di squadra del Team Visma | Lease a Bike prima di fare rientro a casa. E lo ha fatto nel modo più inaspettato possibile.
A raccontare i dettagli di quell’ultima serata al quotidiano belga Sporza (e ripreso dalle principali testate internazionali) è stato Victor Campenaerts al termine della cronometro di Thonon-les-Bains.
“È stato lui a consolare noi, non il contrario”
L’impatto dell’addio del due volte vincitore del Tour è stato un duro colpo per la squadra olandese, che stava proprio in quelle ore preparando l’assalto finale alle Alpi. Eppure, una volta rientrato dall’ospedale con il braccio al collo, il fuoriclasse danese ha ribaltato il morale del gruppo:
«Jonas è venuto nel nostro hotel per la cena», ha spiegato Campenaerts. «Probabilmente aveva già avuto il suo momento di sconforto da solo, e la vera mazzata emotiva gli arriverà addosso solo quando sarà tornato a casa… ma la cosa assurda è che alla fine è stato lui a consolare noi, e non il contrario! Per tutti noi è stata una pillola durissima da ingoiare, perché tutta la nostra corsa ruotava attorno all’obiettivo di vincere il Tour con lui e i tapponi migliori dovevano ancora arrivare».
Blitz al McDonald’s per la cena d’addio
Per tirare su il morale ai compagni e rompere la rigida routine dei nutrizionisti del team, Vingegaard ha deciso di fare uno strappo alla regola in grande stile:
«Di solito dopo le tappe mangiamo hamburger e patatine in versione ‘food coach’, preparati dai nostri chef: molto buoni, ma ben diversi da quelli di una vera friggitoria! Jonas però è uscito dall’hotel, è andato in un McDonald’s in un paese vicino ed è tornato con hamburger e patatine ‘veri’ per tutti. Si è seduto al nostro tavolo ed è stata davvero una bellissima serata. Penso che alla fine tutti siano andati a dormire con il sorriso e con buone sensazioni».
Nuovi obiettivi: caccia alle tappe sulle Alpi
Con il ritiro del capitano, la classifica generale della Visma vede ora come miglior uomo il giovane italiano Davide Piganzoli (13° a oltre 27 minuti da Tadej Pogačar). Per la squadra olandese inizia così un Tour del tutto diverso, a caccia di successi parziali nella terza settimana:
«Per me è un cambio di mentalità difficile», ha ammesso Campenaerts. «Andare a caccia di vittorie di tappa non era nei miei piani da un sacco di tempo. Ora dovremo fare un piano solido come squadra per provare a inventarci qualcosa sulle Alpi».









