ORCIERES MERLETTE – Giornata di gestione e diplomazia al bus della UAE Team Emirates – XRG. Oltre alle fatiche della terza settimana, il team della Maglia Gialla si trova a dover fare i conti con i soliti malanni di stagione che stanno colpendo il gruppo, come dimostrano i problemi fisici accusati da Brandon McNulty.
A fare il punto della situazione ai microfoni dei media è stato il passista tedesco Nils Politt, che ha tracciato un quadro chiaro dello stato di salute dei suoi capitani e compagni di squadra prima del decisivo blocco alpino.
“Yates in ripresa, squadra solida nonostante i virus”
Nonostante le difficoltà isolatamente patite da McNulty, Politt rassicura sulle condizioni degli altri uomini chiave per la salita:
«Adam Yates oggi si è sentito decisamente meglio. Io personalmente mi sentivo bene, Felix Großschartner è stato molto forte, Isaac Del Toro ha risposto presente e Tadej… beh, Tadej c’è sempre a prescindere! Siamo molto fiduciosi per le prossime tappe».
Sull’allarme virus che rischia di condizionare il finale di Tour, il corridore tedesco ha spiegato le contromisure adottate dallo staff medico: «Il nostro team medico e i dottori stanno gestendo la situazione al meglio: cerchiamo di isolarci, mangiamo separati quando serve e indossiamo le mascherine in autobus. Facciamo tutto ciò che è necessario. D’altronde, non esiste un Grande Giro in cui non ci sia un virus in circolazione».
Occhi puntati sull’Alpe d’Huez: “Pogačar vuole sfatare il tabù”
Infine, stuzzicato dai giornalisti su quale sarà la tattica della UAE nelle tappe alpine — e se Tadej Pogačar potesse eventualmente scortare il giovane compagno Isaac Del Toro —, Politt si è lasciato andare a una battuta colma di significato:
«Tadej gregario per Isaac sull’Alpe d’Huez? Vedremo… Ma credo che Tadej non abbia ancora mai vinto lassù in cima, quindi penso proprio che vorrà rimediare!».









