Paul Seixas è il nome nuovo che sta conquistando il ciclismo mondiale. Il francese della Decathlon CMA CGM, nato il 24 settembre 2006, ha vinto Il Lombardia 2026 a soli 20 anni e 16 giorni, diventando il più giovane vincitore di sempre della Classica delle Foglie Morte e il quarto corridore più giovane nella storia delle Classiche Monumento. Un talento che, dopo aver collezionato risultati di prestigio nelle gare più importanti del calendario, ha compiuto il definitivo salto di qualità conquistando una delle cinque grandi classiche del ciclismo.
Chi è Paul Seixas? La domanda, fino a poco tempo fa, era soprattutto quella degli appassionati più attenti alle categorie giovanili e ai nuovi talenti del ciclismo francese. Oggi, dopo il trionfo a Il Lombardia 2026, il suo nome è entrato definitivamente nell’élite del ciclismo internazionale.
Nato a Lione il 24 settembre 2006, Paul Seixas ha appena compiuto 20 anni. Eppure, il suo palmarès racconta già la storia di un corridore capace di competere ai massimi livelli nelle corse di un giorno, nelle gare a tappe e sulle salite più impegnative.
Paul Seixas è il quarto vincitore più giovane di una Monumento
Il dato che rende ancora più straordinaria la vittoria di Paul Seixas riguarda la sua età. Il francese ha conquistato Il Lombardia 2026 a 20 anni e 16 giorni, entrando in una ristrettissima cerchia di corridori capaci di vincere una Classica Monumento prima di compiere 21 anni.
Nella classifica storica dei vincitori più giovani delle cinque Monumento, Seixas occupa il quarto posto assoluto. Davanti a lui ci sono tre corridori che riuscirono a imporsi quando erano ancora più giovani, tutti protagonisti nelle prime decadi del Novecento o durante la Seconda guerra mondiale.
Il record assoluto appartiene al belga Victor Fastre, vincitore della Liegi-Bastogne-Liegi nel 1909 a 18 anni e 362 giorni. Seguono Georges Ronsse, primo alla Liegi nel 1925 a 19 anni e 102 giorni, e Rik Van Steenbergen, che conquistò il Giro delle Fiandre nel 1944 a 19 anni e 206 giorni.
Paul Seixas è quindi il quarto corridore più giovane ad aver vinto una Monumento nella storia, ma il dato assume un significato ancora maggiore considerando il ciclismo contemporaneo: è il più giovane vincitore di una Monumento dal secondo dopoguerra. Per quanto riguarda Il Lombardia, il francese ha stabilito il nuovo record di precocità, superando Giovanni Gerbi, vincitore della prima edizione della corsa nel 1905.
Dalle categorie giovanili alla consacrazione internazionale
La crescita di Paul Seixas non è stata improvvisa. Il francese si era già messo in evidenza nelle categorie giovanili, mostrando qualità che lo rendevano particolarmente interessante per il suo futuro da professionista.
Il passaggio alla struttura WorldTour della Decathlon, dopo le esperienze nelle formazioni giovanili del vivaio AG2R, gli ha permesso di confrontarsi progressivamente con i migliori corridori del mondo. La sua crescita è stata accompagnata da risultati che hanno confermato la capacità di competere sia nelle corse di un giorno sia nelle gare a tappe.
Nel 2025 è arrivata una delle prime conferme importanti con la vittoria al Tour de l’Avenir, la corsa a tappe francese considerata uno degli appuntamenti di riferimento per i migliori talenti emergenti del ciclismo internazionale. Quello stesso anno Seixas aveva già attirato l’attenzione con prestazioni convincenti nelle competizioni internazionali, preparando il terreno per una stagione successiva da protagonista.
Un 2026 da protagonista: dalla Liegi al Tour de France
Il 2026 ha rappresentato un ulteriore salto di qualità per Paul Seixas. Il francese ha ottenuto risultati di prestigio nelle principali competizioni del calendario, dimostrando di non essere soltanto una promessa per il futuro.
Tra i successi più importanti figurano la vittoria alla Freccia Vallone e quella alla Itzulia Basque Country, la corsa a tappe dei Paesi Baschi. Risultati che hanno evidenziato le sue qualità sulle salite e la capacità di gestire più giorni di gara ad alto livello. A questi risultati si sono aggiunti il secondo posto alla Strade Bianche e quello alla Liegi-Bastogne-Liegi, dove Seixas ha dimostrato di poter competere direttamente con Tadej Pogačar.
Anche il Tour de France 2026 ha rappresentato una tappa fondamentale della sua crescita. Alla prima partecipazione alla Grande Boucle, il francese ha concluso al quarto posto della classifica generale, un risultato eccezionale per un corridore di appena 19 anni all’inizio della stagione estiva.
Il successo a Il Lombardia completa così un’annata di altissimo livello e aggiunge al suo palmarès la prima vittoria in una Classica Monumento.
Paul Seixas, un corridore completo tra salita e corse di un giorno
Una delle caratteristiche più interessanti di Paul Seixas è la capacità di adattarsi a contesti differenti. Le sue prestazioni nelle corse a tappe confermano una notevole predisposizione per la salita e per la gestione dello sforzo prolungato, mentre i risultati nelle classiche dimostrano che possiede anche l’esplosività necessaria per fare la differenza nelle gare di un giorno.
A Il Lombardia, questa combinazione di qualità è emersa con particolare evidenza. Il Civiglio, con i suoi 4,2 chilometri e una pendenza media del 9,7%, è stato il punto in cui il francese ha deciso di rompere gli equilibri della corsa. Il suo attacco ha messo in difficoltà corridori esperti e specialisti delle grandi classiche. Una volta acquisito il vantaggio, Seixas ha saputo gestire la parte conclusiva senza perdere lucidità, completando un’azione solitaria che gli ha consegnato una vittoria storica.
Non si tratta soltanto di avere grandi capacità fisiche. In una corsa come Il Lombardia, dove il dislivello, la distanza e la successione delle salite rendono difficile recuperare dopo un errore, la lettura tattica e la gestione dello sforzo sono elementi decisivi.
Il modo in cui Paul Seixas ha interpretato il finale suggerisce che il suo percorso di crescita non riguarda soltanto i valori atletici, ma anche la capacità di affrontare le corse più importanti con personalità.









