coppia la polemica nel ciclismo femminile WorldTour: cinque squadre sono state squalificate dal Giro di Romandia Femminile 2025 dopo non aver partecipato a un test di sicurezza con GPS tracker imposto dall’UCI. La decisione, presa alla vigilia della prima tappa, potrebbe avere conseguenze disciplinari più pesanti nelle prossime settimane.
Il motivo della squalifica
Il caso è esploso quando inizialmente sei team – Visma | Lease a Bike, Picnic PostNL, Lidl-Trek, Canyon//SRAM, EF-Oatly-Cannondale e AG Insurance-Soudal – hanno chiesto chiarimenti all’UCI sulla sicurezza e sull’utilità del dispositivo GPS da montare su una bici per squadra. Dopo il no al test, l’UCI aveva minacciato la squalifica di tutte e sei le formazioni. Tuttavia, AG Insurance-Soudal ha poi accettato di partecipare alla sperimentazione, venendo così reintegrata in gara. Le altre cinque squadre, invece, sono state escluse dalla prima tappa.
Il test del GPS e gli obiettivi di sicurezza
Il dispositivo GPS, dal peso di 63 grammi, è parte di un progetto pilota sviluppato da SafeR, organizzazione dedicata alla sicurezza nel ciclismo. L’obiettivo è migliorare il tracciamento in tempo reale delle atlete, fornendo dati immediati a direzione di gara, commissari e squadre di pronto intervento in caso di incidenti.
La tecnologia, sviluppata con il supporto di Swiss Timing, sarà adottata anche ai Mondiali di ciclismo su strada UCI 2025 di Kigali, in Ruanda, dove sarà obbligatoria per tutte le partecipanti.
Reazione dell’UCI
In un comunicato ufficiale, l’UCI ha espresso “rammarico” per la decisione delle squadre di opporsi al regolamento specifico dell’evento. Il presidente David Lappartient ha ricordato che il test era previsto dagli articoli 1.3.073 e 2.12.007/3.5.3 del regolamento UCI e che le informazioni erano state comunicate con largo anticipo, il 7 agosto.
Secondo la federazione, il Giro di Romandia Femminile, con le sue tre tipologie di tappa – cronometro individuale, linea e circuito – era la gara ideale per sperimentare il sistema.
Le squadre escluse
Ecco l’elenco dei team che non hanno potuto prendere il via:
- Canyon//SRAM
- EF Education-Oatly Cannondale
- Lidl-Trek
- Picnic PostNL
- Visma | Lease a Bike
Molte di queste formazioni fanno parte di Velon, organizzazione che possiede e sviluppa un proprio sistema di trasmissione dati e GPS, possibile motivo della contrapposizione con la federazione.
Possibili sviluppi
L’UCI sta valutando se adottare ulteriori provvedimenti disciplinari in linea con i propri regolamenti. La vicenda ha aperto un dibattito più ampio sulla gestione dei dati nel ciclismo professionistico e sulla sicurezza in gara, temi che potrebbero influenzare le regole delle prossime stagioni.










