La protesta pro Palestina continua a tenere banco alla Vuelta 2025. La tappa che ha dato il via alla terza settimana di corsa, la Poio – Mos. Castro de Herville, ha visto l’enorme presenza di manifestanti negli ultimi tre chilometri di gara. L’organizzazione ha quindi deciso di togliere l’ultima ascesa, lunga 8 km: una decisione presa mentre i corridori stavano gareggiando, proprio perchè la situazione, come è possibile notare nel video riportato qui in basso, era ingestibile per le forze dell’ordine.
The current situation at 3 km to go at Vuelta… #LaVuelta25
— Lukáš Ronald Lukács (@lucasaganronald) September 9, 2025
🎥: z_w_photography pic.twitter.com/fxMVaubjbI
La sedicesima tappa della Vuelta a Espana 2025 è stata quindi decisa da una volata a due a otto chilometri dalla conclusione. In quel momento era in corso una fuga a due con Mikel Landa ed Egan Bernal, con quest’ultimo che è andato ad ottenere il successo senza però alzare le braccia al cielo.
Sulle rampe dell’Alto de Prado, che doveva essere la penultima salita di giornata, Mikel Landa ha acceso la miccia con un attacco deciso. Solo Bernal e un piccolo gruppo di inseguitori hanno resistito. Col passare dei chilometri, il colombiano dell’INEOS Grenadiers ha dimostrato grande brillantezza, forzando più volte il ritmo e riducendo progressivamente i rivali.
Quando la corsa sembrava pronta a esplodere sull’ultima ascesa, la situazione è degenerata fuori dalle strade: un massiccio protesto Pro-Palestina ha invaso i tornanti dell’Alto Castro de Herville. Per ragioni di sicurezza, l’organizzazione della Vuelta 2025 ha deciso di neutralizzare la salita finale e spostare l’arrivo alla sua base.
Con la salita cancellata, la vittoria si è decisa in una volata a due tra Bernal e Landa. L’ex vincitore del Tour de France ha avuto la meglio, conquistando così il suo primo grande successo dopo il terribile incidente del 2022.
Il colombiano ha tagliato il traguardo con emozione, anche se l’attenzione mediatica si è concentrata soprattutto sui protesti che hanno nuovamente messo in difficoltà la corsa spagnola.
Il gruppo dei big è arrivato compatto, fatta eccezione per Felix Gall, che ha perso secondi preziosi. In classifica generale non cambia nulla: Jonas Vingegaard resta saldo al comando, sempre più vicino a scrivere un’altra pagina di storia della sua carriera.






