Il Lombardia 2025, Evenepoel all’ultima con la Soudal Quick-Step: “È possibile battere Pogacar, altrimenti non sarei qui”

Remco Evenepoel
SAINT-PERAY, FRANCE - JUNE 10: (EDITOR'S NOTE: Alternate crop) Remco Evenepoel of Belgium and Team Soudal Quick-Step competes during the 77th Criterium du Dauphine 2025, Stage 4 a 17.4km individual time trial stage from Charmes-sur-Rhone to Saint-Peray / #UCIWT / on June 10, 2025 in Saint-Peray, France. (Photo by Dario Belingheri/Getty Images)

Remco Evenepoel è pronto a chiudere un capitolo importante della sua carriera. Domani, al via da Como per l’edizione 2025 de Il Lombardia, il campione olimpico belga disputerà l’ultima corsa con la maglia della Soudal Quick-Step, prima del passaggio alla Red Bull–Bora-hansgrohe. E nonostante la concorrenza stellare – su tutti, Tadej Pogačar, campione del mondo e d’Europa in carica – Evenepoel non ha alcuna intenzione di partire battuto.

“È possibile battere Pogacar, altrimenti non sarei qui”, ha detto il 25enne in conferenza stampa alla vigilia della “Classica delle Foglie Morte”. “Farò del mio meglio per avvicinarmi alla vittoria. Il Lombardia è in cima alla mia lista dei desideri, dopo il secondo posto dello scorso anno voglio fare ancora meglio”.

Per il corridore belga, vincere domani avrebbe un significato speciale. Sarebbe un modo per salutare nel migliore dei modi la squadra con cui ha conquistato alcune delle più grandi vittorie della sua carriera. “È stato un periodo bellissimo con la Soudal Quick-Step. Ci sono stati momenti difficili, ma i ricordi belli prevalgono. L’ultima gara con questa maglia mi dà una motivazione in più: sarebbe fantastico poter fare un ultimo regalo alla squadra”.

“Il mio ricordo più bello? La Vuelta 2022”

Ripercorrendo i suoi anni nel Wolfpack, Evenepoel non ha dubbi su quale sia stato il punto più alto: “La vittoria alla Vuelta 2022 resta la più bella. Era la nostra prima vittoria in un Grande Giro, e arrivò contro ogni pronostico. Vincere a Madrid con solo cinque corridori in squadra fu qualcosa di speciale”.

Anche se Pogacar resta l’uomo da battere, Evenepoel ha fiducia nei propri mezzi e nella strategia del team: “Non devo mettermi troppa pressione. Devo risparmiare energie e correre secondo i miei punti di forza. Tutti sanno quanto è forte Pogacar, ma ci saranno tanti corridori motivati a provarci. È una gara difficile, ma con un finale più pianeggiante che potrebbe offrire qualche opportunità”.

Il belga ha individuato nella salita del Passo di Ganda il punto chiave della corsa: “Negli ultimi anni Pogacar ha sempre attaccato lì. Sappiamo dove potrebbe muoversi, ma molto dipenderà dall’andamento della gara. Mi sento bene e sono pronto a dare tutto”.

Con queste parole, Evenepoel si prepara a salutare il team che lo ha lanciato nel grande ciclismo, con la speranza di farlo alzando le braccia al cielo a Bergamo.

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