In seguito alla squalifica dell’atleta Giorgia Pellizotti durante i campionati europei di ciclocross dello scorso 8 novembre, l’azienda Guerciotti interviene per precisare la propria posizione, sottolineando la correttezza delle procedure seguite e l’assenza di qualsiasi responsabilità da parte dell’atleta.
Secondo quanto dichiarato, la competizione europea non rientrava tra quelle per cui è obbligatorio l’utilizzo di telai dotati di certificazione UCI Patented. Il telaio contestato era già stato impiegato in precedenti gare internazionali senza alcuna obiezione, poiché non era prevista la necessità di tale certificazione.
Guerciotti comunica inoltre che l’omologazione del modello è confermata dall’UCI e che sono già in corso le minime modifiche richieste, da completarsi entro un termine di 10 giorni. Nella giornata dell’8 novembre, a seguito di un confronto con i referenti UCI sul materiale tecnico, era stata confermata la possibilità di utilizzare il telaio Vito agli Europei. Tuttavia, una comunicazione successiva via e-mail ha annunciato la squalifica di Pellizotti e il divieto di impiego della bici per la gara del giorno seguente.
L’azienda afferma di essere impegnata per adeguare tempestivamente il telaio in vista dei prossimi appuntamenti UCI, in particolare la prossima prova di Coppa del Mondo. Contestualmente, Guerciotti esprime rammarico per le conseguenze sugli atleti coinvolti, ribadendo la serietà e la professionalità con cui da sempre assiste le proprie squadre.
La società evidenzia inoltre di aver costantemente richiesto e ottenuto le certificazioni UCI per i telai destinati alle competizioni, disponendo attualmente di oltre dieci modelli presenti nella lista ufficiale dei telai omologati.
Infine, Guerciotti si riserva di tutelare la propria immagine e quella dei suoi atleti nel caso di diffusione di informazioni inesatte o lesive, adottando ogni iniziativa legale ritenuta opportuna.






