Due giorni fa aveva parlato della sua “peggior giornata di sempre sulla bici”. Oggi, invece, Tom Pidcock è tornato a brillare. Il britannico della Pinarello‑Q36.5 Pro Cycling Team ha vinto la terza tappa del Tour of the Alps 2026, imponendosi allo sprint su Tommaso Dati e Egan Bernal al termine di una frazione durissima, con oltre 3.600 metri di dislivello tra Latsch e Arco.
Una vittoria di forza, ma anche di carattere, arrivata dopo una giornata segnata da una caduta multipla e da una lunga fase tattica.
Tappa 3: 174,5 km tra salite, caos e selezione naturale
La frazione si è aperta nel peggiore dei modi: dopo appena due chilometri, una caduta violenta ha costretto l’organizzazione a neutralizzare la corsa. Sei corridori si sono ritirati, tra cui il campione del mondo U23 Lorenzo Finn, protagonista il giorno precedente a Val Martello.
Dopo oltre un quarto d’ora di stop, la gara è ripartita. Le prime rampe del Passo Castrin (22,2 km al 5,7%) hanno subito favorito gli scalatori, con diversi tentativi di fuga rapidamente annullati.
Oomen e Rafferty ci provano: fuga a due sulle grandi salite
La prima azione concreta è arrivata proprio sul Castrin:
- Sam Oomen (Lidl‑Trek)
- Darren Rafferty (EF Education‑EasyPost)
I due hanno guadagnato fino a due minuti, resistendo anche sulla successiva salita verso Andalo (14,4 km al 5,4%). Il gruppo, guidato a fasi alterne da Red Bull‑BORA‑hansgrohe, ha mantenuto un ritmo regolare senza mai lasciare troppo spazio.
Un tentativo di contro‑attacco di Christopher Juul‑Jensen (Jayco AlUla) si è spento rapidamente, mentre Oomen e Rafferty continuavano a collaborare con grande efficacia.
Rodriguez tenta il colpo, ma EF richiama all’ordine
Sulla salita verso Tenno, non categorizzata ma decisiva, la fuga ha iniziato a perdere terreno. A sorpresa, è partito all’inseguimento Juan Felipe Rodriguez, compagno di squadra di Rafferty. Un’azione difficile da interpretare, durata pochi minuti: il colombiano è stato ripreso, probabilmente richiamato dalla direzione sportiva.
Davanti, Oomen e Rafferty hanno scollinato ancora con una manciata di secondi, ma il gruppo — ormai ridotto a una trentina di corridori — aveva già messo nel mirino i due attaccanti.
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Finale nervoso: ripresi ai -5 km, poi sprint a ranghi ristretti
A cinque chilometri dall’arrivo, la fuga è terminata. Gli ultimi chilometri sono stati un susseguirsi di scatti e controscatti, ma nessuno è riuscito a fare la differenza.
La Pinarello‑Q36.5 ha preso in mano la situazione nell’ultimo chilometro, lanciando Pidcock in posizione perfetta. Il britannico ha aperto lo sprint con decisione, resistendo al ritorno di Tommaso Dati, già vincitore della prima tappa. Egan Bernal ha chiuso terzo, confermando una condizione in crescita.
Classifica generale: Pellizzari resta leader, Bernal si avvicina
Grazie ai secondi di abbuono, Bernal riduce il distacco da Giulio Pellizzari, ancora in maglia di leader davanti a Thymen Arensman.
Tour of the Alps 2026, Top 10 – Tappa 3
- Tom Pidcock (Pinarello‑Q36.5)
- Tommaso Dati (Team UKYO)
- Egan Bernal (Ineos Grenadiers)
- Luca Paletti (Bardiani CSF – 7Saber)
- Aleksandr Vlasov (Red Bull‑BORA‑hansgrohe)
- Sean Quinn (EF Education‑EasyPost)
- Chris Hamilton (Team Picnic PostNL)
- Jakob Omrzel (Bahrain Victorious)
- Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team)
- Ben O’Connor (Team Jayco AlUla)
















