FCI-ACSI, convenzione rinnovata fino al 2028

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La FCI e ACSI hanno ufficialmente rinnovato la convenzione che disciplina i rapporti tra le due organizzazioni, ponendo fine a una fase di incertezza e garantendo continuità allo sviluppo dell’attività ciclistica fino al termine del quadriennio olimpico 2028. L’accordo rappresenta un passaggio fondamentale per tutto il movimento, in particolare per società sportive, organizzatori e praticanti, che tornano ad avere un quadro normativo chiaro e condiviso.

Il rinnovo della convenzione FCI Acsi assume un valore ancora più significativo se si considera che l’intesa si era interrotta temporaneamente lo scorso ottobre, aprendo una fase interlocutoria che aveva generato dubbi e preoccupazioni nel mondo del ciclismo amatoriale. La nuova sottoscrizione chiude definitivamente quella parentesi, ristabilendo un rapporto strutturato e stabile tra Federazione ed Ente di Promozione Sportiva.

Un accordo basato sul dialogo istituzionale tra FCI e Acsi

La nuova convenzione è il risultato di un confronto approfondito e responsabile tra FCI e ACSI, che ha riaffermato il valore del dialogo istituzionale e del rispetto dei ruoli. Due elementi ritenuti indispensabili per garantire una crescita ordinata, sicura e sostenibile dell’attività ciclistica su tutto il territorio nazionale.

La sottoscrizione della Convenzione con ACSI rappresenta un passaggio importante – ha dichiarato Cordiano Dagnoni, presidente della FCI –. Il confronto ha consentito di individuare soluzioni condivise che rafforzano la collaborazione tra Federazione ed Enti di Promozione Sportiva, nel rispetto delle normative e delle competenze di ciascun soggetto”.

Dagnoni ha inoltre sottolineato il lavoro svolto dal Segretario Generale Marcello Tolu e dal Presidente del settore amatoriale Gianni Cantini, evidenziando come l’obiettivo comune sia quello di garantire uno sviluppo armonico dell’attività ciclistica, con particolare attenzione a sicurezza, qualità organizzativa e tutela degli atleti.

ACSI: “Un risultato nell’interesse del ciclismo amatoriale”

Soddisfazione anche da parte di ACSI, che ha accolto il rinnovo come un risultato condiviso e non come una vittoria di una parte sull’altra.
Accogliamo questo accordo, dopo alcuni mesi di intenso lavoro, con soddisfazione e senso di responsabilità – ha affermato Antonino Viti, presidente ACSI –. Non è il successo di una parte sull’altra, ma un risultato che va nella direzione dell’interesse generale del ciclismo amatoriale”.

Viti ha voluto rimarcare il lavoro svolto dalla struttura ACSI, in particolare dal Vice Presidente e Responsabile Nazionale Ciclismo Emiliano Borgna e dal Segretario Generale Carlo Carnevale, ribadendo un principio centrale:
Lo sport vive nei territori, nelle società sportive e nella passione dei ciclisti, e ha bisogno di regole chiare che favoriscano la partecipazione, non di incertezze che la frenano”.

Prospettive fino al 2028

Con il rinnovo della convenzione FCI-Acsi, le due organizzazioni continueranno a operare in modo coordinato, anche attraverso le rispettive strutture territoriali, per favorire la crescita del ciclismo amatoriale in un contesto di certezza normativa, rispetto reciproco e valorizzazione del lavoro svolto sul campo.

L’accordo fino al 2028 rappresenta dunque una base solida su cui costruire il futuro del movimento, restituendo stabilità a un settore che coinvolge migliaia di tesserati, società e organizzatori in tutta Italia. Un segnale chiaro di responsabilità istituzionale e di attenzione verso chi il ciclismo lo pratica e lo organizza ogni giorno.

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