Magnus Cort firma un capolavoro nella seconda tappa della Volta a Catalunya 2026. Il danese della Uno‑X Mobility anticipa tutti con una volata lunghissima, lanciata ai 250 metri, e riesce a resistere al ritorno degli avversari fino al traguardo. Una prova di potenza e lucidità che gli vale il successo di giornata e lo porta a ridosso della leadership generale.
Alle sue spalle chiudono il giovane francese Noa Isidore (Decathlon CMA CGM), brillante nel finale, e un ottimo Francesco Busatto (Alpecin‑Premier Tech), che conferma la sua crescita nelle volate di gruppo. In chiave italiana arriva anche il quinto posto di Alberto Dainese (Soudal Quick‑Step), mentre Dorian Godon (Ineos Grenadiers), vincitore della tappa inaugurale, si piazza quarto e conserva la maglia di leader grazie alla somma dei piazzamenti.
La corsa: fuga a cinque, poi il forcing della Lotto‑Intermarché
La tappa si accende subito con una fuga ben assortita: Julen Arriola‑Bengoa, Samuel Fernández, Baptiste Veistroffer, Diego Uriarte e Liam Slock prendono il largo e raggiungono rapidamente un margine superiore ai due minuti. Il gruppo, controllato soprattutto dalla Ineos Grenadiers, lascia spazio ma senza esagerare.
Veistroffer si mette in mostra conquistando:
- l’unico GPM di giornata
- i primi due traguardi volanti
- e successivamente anche il terzo sprint intermedio
Una vera giornata da protagonista per il corridore della Lotto‑Intermarché.
A 60 km dall’arrivo la fuga perde pezzi: prima si staccano Fernández e Arriola‑Bengoa, poi anche Uriarte deve alzare bandiera bianca. Restano davanti solo Veistroffer e Slock, che insistono con decisione e mantengono un minuto di vantaggio fino ai -15 km.
Finale nervoso e volata caotica
Nel gruppo non mancano le tensioni: una caduta coinvolge diversi corridori e costringe al ritiro Henri Uhlig (Alpecin‑Premier Tech). Davanti, Veistroffer si rialza ai -4, mentre Slock resiste ancora qualche centinaio di metri prima di essere ripreso proprio all’ingresso dell’ultimo chilometro.
La volata è disordinata, senza un team in grado di impostare un treno efficace. In questo caos emerge la classe di Magnus Cort, che sceglie il momento perfetto per partire lungo, prende la testa e non la lascia più.
Ordine d’arrivo (Top 5)
- Magnus Cort (Uno‑X Mobility)
- Noa Isidore (Decathlon CMA CGM)
- Francesco Busatto (Alpecin‑Premier Tech)
- Dorian Godon (Ineos Grenadiers)
- Alberto Dainese (Soudal Quick‑Step)










