La settimana ha portato alla luce una vicenda delicata che coinvolge la Salus Ciclistica Seregno ASD, storica realtà del ciclismo giovanile lombardo. Il Tribunale Nazionale Antidoping (TNA) ha accolto le richieste della Procura Nazionale Antidoping e disposto la sospensione cautelare di due tesserati della società:
- Danilo Napolitano, ex direttore sportivo
- Marco Moretto, presidente in carica della società
Si tratta di provvedimenti provvisori, adottati in attesa del procedimento completo. Entrambi sono, come sempre in questi casi, presunti innocenti fino alla conclusione dell’iter giudiziario.
Le contestazioni: due posizioni molto diverse
Secondo quanto riportato nei comunicati ufficiali di NADO Italia:
- a Napolitano vengono contestate presunte violazioni degli articoli 2.6 e 2.8 del Codice WADA, relativi al possesso e alla somministrazione (o tentata somministrazione) di sostanze proibite;
- a Moretto vengono contestate presunte violazioni degli articoli 2.9 e 3.1, che riguardano la complicità e gli standard di prova.
Le possibili sanzioni, qualora venissero confermate le accuse, sono molto diverse per natura e gravità. Proprio per questo, le due posizioni — come sottolineato anche dai legali — vanno considerate separatamente.
La difesa di Moretto: “Estraneo ai fatti contestati”
L’avvocato Pietro Giovanardi, legale di Marco Moretto, ha dichiarato pubblicamente che la documentazione già acquisita dalla società “dimostra chiaramente l’estraneità del signor Moretto alle pratiche contestate”, aggiungendo che tale circostanza sarebbe stata “già confermata dalla giustizia ordinaria”.
La società ha inoltre comunicato di aver intrapreso “ogni azione ritenuta opportuna” nei confronti dell’ex direttore sportivo Napolitano, a tutela dell’ASD e dei suoi membri.
Anche il presidente regionale FCI, Stefano Pedrinazzi, ha espresso fiducia nell’estraneità di Moretto, definendo la società “parte lesa”.
Un contesto estremamente sensibile: coinvolti atleti minorenni
La vicenda assume un peso particolare perché la Salus Seregno è una società giovanile, composta quasi interamente da atleti minorenni. Per questo motivo, diverse testate — come riportato da fonti internazionali — hanno scelto di attendere conferme ufficiali prima di pubblicare dettagli, proprio per evitare speculazioni in un contesto che richiede la massima cautela.
È importante ricordare che:
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- le sospensioni sono misure cautelari, non sentenze;
- nessuna responsabilità è stata accertata;
- la tutela dei minori coinvolti, anche indirettamente, è prioritaria.
Una fase difficile per una società storica
La Salus Seregno è una delle realtà più longeve e riconosciute del ciclismo lombardo. Le sospensioni rappresentano, come riportato da più fonti, uno dei momenti più complessi della storia recente del club, che ora attende lo sviluppo dell’iter giudiziario per fare piena chiarezza.
Ultimo Chilometro seguirà la vicenda con responsabilità
Data la delicatezza del caso, la presenza di un minorenne nel contesto delle indagini e la necessità di evitare conclusioni affrettate, Ultimo Chilometro continuerà a seguire la vicenda con la massima attenzione, riportando solo informazioni verificate e aggiornamenti ufficiali.
Ci impegniamo a mantenere un approccio rispettoso, accurato e privo di sensazionalismi, nell’interesse degli atleti coinvolti e dell’intero movimento ciclistico.
















