TORINO – La vigilia di Granfondo Torino è sempre ricca di emozioni. Come di consueto, il Gs Alpi di patron Vittorio Mevio ha voluto rendere omaggio alle vittime del Grande Torino, la squadra degli invincibili. Un momento in cui ciclismo, calcio, sport e memoria collettiva si uniscono in un gesto tanto semplice quanto significativo.
E’ una giornata calda a Torino. Gli appassionati, come ogni giorno, salgono in cima al Colle di Superga per rendere omaggio alla squadra e per visitare la basilica. Come ogni anno, Vittorio Mevio ha depositato la corona d’alloro nel luogo del memoriale.
Granfondo Torino 2026, l’omaggio al Grande Torino
Era il 4 maggio 1949 quando si è consumata la tragedia del Grande Torino. Un aereo Fiat G.212 con a bordo l’intera squadra del “Grande Torino” si schiantò contro il muraglione posteriore della Basilica di Superga, a Torino.
“E’ doveroso, per noi, ogni anno rendere omaggio al Grande Torino – ha spiegato il presidente del Gs Alpi – la Granfondo Internazionale Torino è un evento che valorizza la città, anche perchè è l’unico in Italia che si svolge all’interno di una città metropolitana. Per noi questo appuntamento a Superga diventa quindi imprescindibile”.
Alla cerimonia, per il Motovelodromo, è stata presente Benedetta Lanza: la struttura ospita il quartier generale e la partenza di Granfondo Torino 2026. Giampietro Ferrarese è stato presente in rappresentanza del Comune di Torino: particolarmente emozionante è stato il ricordo di Luca Ferrero, amico di Granfondo Torino scomparso due anni fa mentre era in bici, ricordato dalle parole di sua sorella Simona. Per il secondo anno consecutivo, la gara è valevole come Memorial Luca Ferrero.
Granfondo Torino 2026 si svolgerà domani con 1000 ciclisti al via (numero chiuso). La partenza è prevista da Corso Casale, proprio davanti al Motovelodromo.










