Giro d’Italia 2026, maxi caduta nella seconda tappa! Mezzo gruppo a terra a 22 km dall’arrivo

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Più di mezzo gruppo è finito a terra a 22 km dall’arrivo nel corso della seconda tappa del Giro d’Italia 2026. La caduta è avvenuta nella parte anteriore del gruppo, nel corso della Burgas-Veliko Tarnovo. La giornata è stata molto incerta dal punto di vista del meteo, con freddo e pioggia che hanno dato poca tregua ai corridori.

Dopo la caduta, sono rimasti nella parte anteriore del gruppo solo 50 corridori circa. Il comitato organizzatore ha deciso di neutralizzare la corsa e attualmente i corridori davanti stanno pedalando ad andatura turistica.

Tra i corridori finiti a terra, quello messo peggio è Adam Yates. Il corridore della UAE Emirates XRG aveva il volto insanguinato. Secondo quanto reso noto dalla Rai, immediatamente dopo la caduta si sono attese altre ambulanze che possano raggiungere i ciclisti finiti a terra.

Tra i corridori rimasti davanti dopo la caduta ci sono praticamente tutti quelli della Netcompany-Ineos e Jonas Vingegaard. La corsa è ripartita dopo l’intervento delle ambulanze: a questo punto resta da capire chi si è ritirato e se la giuria neutralizzerà i tempi dei corridori rimasti attardati.

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