Dramma alla Quebrantahuesos 2026: maxi caduta, 35 cicloamatori in ospedale

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Una tremenda scia di sangue e paura ha macchiato la 35ª edizione della Quebrantahuesos by TotalEnergies, una delle manifestazioni cicloamatoriali più prestigiose e frequentate d’Europa. Quella che doveva essere una festa del ciclismo sui Pirenei spagnoli si è trasformata in un vero e proprio incubo nei primissimi chilometri di gara, a causa di una terrificante caduta di massa che ha spedito ben 35 corridori all’ospedale di Jaca.

Il gravissimo incidente è avvenuto su un ponte della superstrada A-23 autovía. Secondo le prime testimonianze raccolte dai partecipanti, a innescare il disastro sarebbe stata della ghiaia instabile sul manto stradale, presumibilmente proveniente da alcuni lavori in corso nelle vicinanze, finita sotto le ruote del plotone compatto.

Dinamica da brivido a 60 km/h: biciclette volate giù dal ponte

I ciclisti hanno riferito ai media spagnoli che il gruppo viaggiava a una velocità stimata di circa 60 km/h al momento dell’impatto. Con la carreggiata delimitata da un guardrail sul lato sinistro, per chi si trovava nelle retrovie è stato matematicamente impossibile evitare il disastro una volta caduti i primi corridori in testa.

L’effetto domino a forte velocità sulla superficie sdrucciolevole è stato devastante, creando una maxi-emergenza medica. I video agghiaccianti ravvisati sui social mostrano decine di atleti a terra, biciclette distrutte ovunque e soccorritori al lavoro. Secondo quanto riportato, almeno una bicicletta sarebbe volata oltre il parapetto del ponte a causa della violenza dell’impatto.

Polemica sulla sicurezza: il cambio di percorso non è bastato

Il paradosso e la rabbia dei partecipanti nascono dal fatto che l’organizzazione aveva introdotto nuove modifiche al percorso per il 2026, cambiando sia il tratto iniziale che quello finale proprio per ragioni di sicurezza legate ai cantieri presenti nella zona. Alla vigilia, Quique Ascaso (vicepresidente del Club Ciclista Edelweiss, co-organizzatore dell’evento) aveva rassicurato tutti, sottolineando come le variazioni fossero state studiate specificamente per proteggere l’incolumità dei ciclisti.

La Quebrantahuesos è un colosso del mondo delle Granfondo: al pari della Marmotte o della Ötztaler Radmarathon, attira ogni anno oltre 10.000 appassionati pronti ad affrontare 200 km e quattro passi da Grand Tour tra Spagna e Francia.

Ora l’attenzione si sposterà inevitabilmente sulle responsabilità: bisognerà capire come sia stato possibile che dei detriti da cantiere fossero presenti su un tratto di autostrada teoricamente chiuso al traffico e riservato all’evento. Al momento della pubblicazione, gli organizzatori non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali. Seguiranno aggiornamenti sulle condizioni dei feriti nelle prossime ore.

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