“Stanotte avrò gli incubi”: Thymen Arensman racconta il momento della caduta al Giro d’Italia 2026

Ultimo Chilometro
Abbonati a Ultimo Chilometro
Sostieni il progetto, accedi ai contenuti premium e vivi il ciclismo con una marcia in più.
Scopri i vantaggi

In un Giro d’Italia iniziato sotto il segno della tensione, Thymen Arensman (INEOS Grenadiers) è uno dei pochi big a poter sorridere a metà, tra una classifica che si muove nel verso giusto e il terrore vissuto in gruppo. Il corridore olandese, protagonista di un’ottima seconda tappa in Bulgaria, ha espresso tutto il suo shock per la maxi-caduta che ha sconvolto il finale di giornata.

“Un rumore terribile”

Affidando i suoi pensieri a Strava e Instagram, Arensman non ha usato giri di parole per descrivere il momento dell’impatto: “Il rumore di quella caduta mi darà gli incubi per i prossimi giorni. Spero davvero che tutti stiano bene”.

Il capitano della INEOS, insieme ai compagni, è riuscito a schivare il disastro solo per una questione di posizionamento: “Siamo stati fortunati a trovarci sul lato destro della strada, ma sarebbe potuto capitare a chiunque di noi. È uno sport durissimo: se dopo un incidente del genere ti fai prendere dalla paura e finisci nelle retrovie, le tue ambizioni di classifica svaniscono in un attimo”.

Strategia Netcompany Ineos: secondi preziosi con Bernal

Nonostante lo shock, la INEOS Grenadiers ha dimostrato una freddezza glaciale. Subito dopo la neutralizzazione della corsa, il team britannico è passato all’attacco. Arensman ed Egan Bernal sono stati abilissimi a lanciarsi nel traguardo volante del finale, portando a casa preziosi secondi di abbuono.

“Non c’era tempo per riprendere fiato”, ha spiegato l’olandese. “Sulle ultime rampe mi sentivo bene, anche se ero un po’ troppo indietro quando Jonas Vingegaard ha sferrato il suo attacco. L’importante però era restare con i migliori e non perdere terreno”.

Classifica e prospettive

A differenza delle passate edizioni, dove Arensman tendeva a soffrire nella prima settimana, il 2026 sembra essere iniziato con il piede giusto. Il sesto posto nella generale (frutto degli abbuoni) lo pone in una posizione di privilegio rispetto ad altri scalatori rimasti coinvolti nei rallentamenti.

Ma la testa, stasera, resta ai compagni finiti a terra: “Sono felice di essere arrivato al traguardo sano e salvo, ma oggi il ciclismo ha mostrato la sua faccia più cruda”.

Domande sul mondo del ciclismo? Chiedi alla nostra AI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *