La comunità di Entracque si prepara ad accogliere L’Étape Piemonte, in programma il prossimo 31 maggio, con un programma ricco di eventi collaterali che va ben oltre la gara, trasformando il weekend in una vera festa dedicata al ciclismo, alla montagna e alla scoperta del territorio. Il quadro generale dell’evento propone due giorni pieni di attività, pensati per coinvolgere atleti, famiglie e appassionati.
La manifestazione prevede il coinvolgimento di Margreen, la “green community” che promuove la valorizzazione sostenibile delle Alpi Marittime affacciate sul Mediterraneo, unendo turismo, sport e tutela ambientale nelle Valli Gesso, Stura e Vermenagna. Tre i percorsi in programma con Granfondo, Mediofondo e Cicloturistica, disegnati per valorizzare il territorio e offrire un’esperienza intensa, tecnica e memorabile accessibile a tutti.
Tra gli ospiti più attesi ci sarà anche Didi Senft, conosciuto in tutto il mondo come Didi the Devil. Presenza iconica del Tour de France fin dal 1993, con il suo inconfondibile costume rosso e il tridente è diventato negli anni uno dei volti più amati dal pubblico delle grandi corse. La sua partecipazione a L’Étape Piemonte porterà a Entracque lo spirito autentico e festoso del grande ciclismo internazionale.
L’organizzazione di L’Étape Piemonte desidera esprimere la propria vicinanza alla famiglia, agli amici e a tutta la comunità ciclistica colpita dalla scomparsa di Pierangelo Badino, per tutti “Lalo”, tragicamente scomparso in un incidente stradale avvenuto in provincia di Alessandria lo scorso 2 maggio. La notizia ha profondamente colpito il mondo del ciclismo del basso Piemonte, dove Lalo era conosciuto e apprezzato non solo per le sue qualità sportive, ma soprattutto per il suo spirito umano e la sua generosità. “Lalo era uno di quei compagni di bici che tutti vorrebbero accanto — ricorda Flavio Borgna, tra gli ideatori di L’Étape Piemonte —. Una persona autentica, sempre disponibile, capace di trasmettere passione e amicizia attraverso il ciclismo”.
“Pierangelo Badino non era soltanto un appassionato di bicicletta: era un ciclista che aveva vissuto la sua passione con dedizione, partecipando nel corso degli anni a decine di competizioni amatoriali e coronando, una decina di anni fa, il sogno della Maratona delle Dolomiti, una delle prove di resistenza più dure e affascinanti che il panorama ciclistico italiano possa offrire. Ciao Lallo, che la strada in salita sia sempre leggera per te.” Messaggio di cordoglio del gruppo Facebook “Tutto MTB e Ciclismo”.










