Giro d’Italia 2026, Damiano Caruso entra in top‑10 ad Andalo

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La tappa di Andalo non ha portato scossoni nella lotta per la Maglia Rosa, ma ha regalato un sorriso a chi segue con affetto la corsa di Damiano Caruso. Il siciliano della Bahrain Victorious, infatti, grazie alla fuga che ha animato la diciassettesima frazione, ha chiuso al terzo posto e ha compiuto un nuovo passo avanti nella classifica generale, entrando in nona posizione. Un risultato che conferma la solidità del veterano italiano e la sua capacità di sfruttare ogni occasione utile in questo Giro d’Italia 2026.

La tappa, sulla carta favorevole ai fuggitivi, ha rispettato le attese. Il gruppo dei big ha scelto la prudenza, lasciando spazio agli attaccanti e controllando senza forzare. La lotta per il podio è rimasta congelata, con Jonas Vingegaard saldamente in Maglia Rosa e con Felix Gall, Jai Hindley e Thymen Arensman racchiusi in meno di un minuto. Nessuno ha voluto rischiare in vista delle tappe decisive che attendono il gruppo nelle Alpi.

La fuga di Damiano Caruso

Caruso, invece, ha colto l’occasione. Inserito nella fuga buona di giornata, ha corso con intelligenza, gestendo bene gli sforzi e confermandosi uno dei corridori più costanti di questa terza settimana. Il terzo posto sul traguardo di Andalo gli permette di scalare ulteriormente la generale, entrando tra i primi dieci e rilanciando una corsa che, per lui, ha un sapore speciale: è l’ultimo Giro della carriera, e ogni giornata è un pezzo di storia personale.

Il siciliano sta interpretando la corsa con la maturità che lo ha sempre contraddistinto. Dopo anni da gregario di lusso e dopo la consacrazione del 2021, quando chiuse secondo alle spalle di Egan Bernal, Caruso sta vivendo questo Giro con la serenità di chi conosce il proprio valore e sa come muoversi nelle fasi più delicate. La top‑10 è un traguardo simbolico, ma anche la dimostrazione che la sua classe non è mai venuta meno.

Per il resto, la tappa non ha modificato gli equilibri tra i big. Vingegaard ha controllato senza problemi, Eulálio ha difeso il podio virtuale e gli uomini più attesi hanno preferito risparmiare energie. L’attenzione ora si sposta sulle ultime montagne, dove la classifica potrà ancora cambiare volto e dove Caruso potrà provare a difendere — o magari migliorare — la sua posizione.

Il Giro d’Italia 2026 entra nella fase decisiva, e Damiano Caruso c’è. Silenzioso, regolare, tenace: proprio come è sempre stato.

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