Afonso Eulálio, che giornata: cade, rientra, attacca, va in ospedale e viene ammonito

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Momenti di grande tensione nella diciottesima tappa del Giro d’Italia 2026, quando Afonso Eulálio, leader della classifica dei giovani, è finito a terra in una caduta avvenuta nella zona rifornimento a circa cinquanta chilometri dal traguardo. Il portoghese della Bahrain Victorious, già protagonista di questo Giro con nove giorni in Maglia Rosa, ha riportato evidenti dolori ma è riuscito a risalire in sella e a rientrare nel gruppo grazie al supporto del compagno Robert Stannard.

L’incidente ha coinvolto anche Hartthijs de Vries (Unibet Rose Rockets) e Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step). Eulálio è rimasto a terra per alcuni secondi, visibilmente sofferente, ma ha poi ripreso la corsa con grande determinazione, mentre il gruppo aumentava l’andatura in vista del Muro di Ca’ del Poggio.

L’attacco nel finale di Afonso Eulalio e la corsa in ospedale

La caduta è arrivata in un momento delicatissimo per il portoghese, il quale, dopo aver ceduto la Maglia Rosa a Jonas Vingegaard aveva trovato nuova motivazione nella Maglia Bianca. Ma anche in questa classifica la pressione è altissima: Davide Piganzoli, gregario di lusso della Visma | Lease a Bike, ha ridotto il distacco a poco più di due minuti e si presenta alle tappe di montagna con la concreta possibilità di ribaltare la situazione.

Afonso Eulálio ha poi dimostrato di essere un grande combattente: è rientrato nel gruppo principale ed è stato il primo ad aver attaccato sul Muro di Cà del Poggio. Il successo di tappa non è arrivato e il portoghese ha dovuto anche saltare il cerimoniale di premiazione, in quanto è andato in ospedale per un controllo. La Bahrain-Victorious chiude la giornata con il secondo posto di Davide Zambanini.

Il cartellino giallo

Alla fine della giornata, Eulalio ha anche dovuto incassare un cartellino giallo dalla giuria. Nel rapporto finale c’è scritto: “Utilizzo di una posizione o di un punto d’appoggio sulla bicicletta non conforme e tale da presentare un pericolo per il corridore o per gli avversari”.

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