Edoardo Zambanini sfiora il successo al Giro d’Italia 2026: secondo posto e segnali di crescita nella tappa di casa

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a diciottesima tappa del Giro d’Italia 2026 regala un’altra prestazione di spessore a Edoardo Zambanini, capace di chiudere al secondo posto nello sprint ristretto di Pieve di Soligo. Per il corridore della Bahrain Victorious si tratta di un risultato particolarmente significativo, ottenuto sulle strade che conosce meglio e davanti a tanti amici e familiari accorsi per sostenerlo.

Dopo un avvio di Giro complicato, segnato da una caduta e da giorni difficili, Zambanini sta vivendo una fase finale in netta crescita, confermando la sua solidità e la capacità di interpretare al meglio i finali esplosivi.

Edoardo Zambanini: “L’energia del pubblico di casa mi ha dato qualcosa in più”

Al termine della tappa, Zambanini ha raccontato le sue sensazioni con grande lucidità: “Oggi è stata una bella tappa per me. L’aspettavo, e anche ieri eravamo nella mia zona. Avere amici e genitori sul percorso mi ha dato energia per questa parte finale del Giro.

Il corridore trentino ha spiegato come la sua corsa sia cambiata giorno dopo giorno: “Il Giro non era iniziato bene dopo la caduta, ho avuto diversi problemi. Ma con l’aiuto della squadra abbiamo sistemato tutto. Siamo supportati al 100% e devo ringraziare staff e compagni: danno tutto ogni giorno, e io cerco di restituire altrettanto.

Una tappa caotica, poi la scelta di giocarsi tutto nel finale

La prima parte di gara è stata particolarmente intensa: “La partenza è stata caotica e molto dura, con continui saliscendi e un’ora iniziale velocissima. Poi il gruppo ha preso il controllo e ha lasciato andare pochi corridori in fuga. Per me era ideale, così ho deciso di giocarmi le mie carte nel finale.

Zambanini conosceva bene il Muro di Ca’ del Poggio e lo ha affrontato con fiducia: “È un finale esplosivo che mi si addice. Ho fatto Ca’ del Poggio molte volte e sapevo come gestirlo. Se arriviamo in un gruppo ridotto, so di avere uno sprint competitivo.

“La vittoria era vicina, ma Magnier è uno dei più forti al mondo”

Nel testa a testa finale, Zambanini ha trovato sulla sua strada un avversario difficilissimo da battere: “La vittoria era vicina, ma Magnier è uno dei migliori sprinter al mondo e lo sta dimostrando in questo Giro. Sono felice del secondo posto e spero che la vittoria arrivi presto.

Un risultato che conferma la crescita del giovane italiano e la sua capacità di essere competitivo anche nelle giornate più selettive.

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