Mentre tutti i riflettori sono puntati sulla cavalcata imperiale di Jonas Vingegaard e sulla festa rosa che si prepara a Roma, il ciclismo italiano vive un momento di profonda commozione. Il Giro d’Italia 2026 è stato la passerella d’addio della sua ultima Corsa Rosa per Damiano Caruso (Bahrain Victorious). E il campione siciliano, fedele allo stile che ha contraddistinto tutta la sua splendida carriera, ha deciso di salutare da assoluto protagonista, dispensando classe, fatica e leadership fino all’ultimo metro di salita sul Piancavallo.
Il ragusano classe 1987 ha vissuto queste tre settimane con un duplice, enorme ruolo: fare da chioccia, ombra e mentore al giovane compagno Afonso Eulálio e, contemporaneamente, stringere i denti per regalarsi un’ultima recita da applausi tra i giganti della classifica generale.
Il capolavoro da mentore: così ha salvato la Maglia Bianca di Eulálio
Ieri, lungo le pendenze durissime del Piancavallo, si è vista l’essenza stessa del Caruso uomo-squadra. Nel momento decisivo, il portoghese Afonso Eulálio ha vacillato, ma Damiano lo ha preso per mano e lo ha scortato verso il podio di Roma, dove domani il lusitano salirà come miglior giovane del Giro.
Il siciliano ha raccontato a Eurosport i dettagli di quei momenti drammatici in salita: “Nella penultima ascesa Afonso mi ha guardato e mi ha detto che non si sentiva benissimo. Io l’ho guardato e gli ho risposto che oggi non c’era nessuno che stava bene lì in mezzo, tranne uno o due corridori! Gli ho detto di non preoccuparsi, che sarei rimasto al suo fianco e che avremmo lottato insieme. Alla fine è stato fortissimo. Quando ho visto che anche Davide Piganzoli era in difficoltà ho capito che potevamo farcela per la Maglia Bianca. Nel finale Afonso è riuscito persino a scattare: è stato bellissimo vederlo attaccare in quel modo”.
Grazie al lavoro del capitano siciliano, la Bahrain Victorious festeggia non solo la maglia dei giovani, ma anche un clamoroso sesto posto nella classifica generale con il corridore portoghese.
Una carriera da fenomeno: quinta Top 10 al Giro
In tutto questo lavoro di totale altruismo, c’è un dato statistico che fa capire l’immensità del corridore azzurro: Damiano Caruso ha chiuso questo Giro d’Italia all’ottavo posto nella classifica generale. Per il ragusano si tratta della quinta Top 10 in carriera nella Corsa Rosa (risultati straordinari a cui vanno aggiunti i piazzamenti nei primi dieci anche al Tour de France e alla Vuelta a España).
Nonostante una terza settimana d’autore – impreziosita da un podio di tappa e due piazzamenti nei primi dieci – Caruso non ha nessuna intenzione di tornare sui suoi passi riguardo al ritiro dal ciclismo professionistico a fine stagione: “Ho lavorato duramente per tutto l’inverno e in questa prima parte di stagione proprio con il mirino puntato su questo Giro d’Italia. Ho raggiunto il mio obiettivo e adesso posso ritirarmi felice”.










