Il Giro d’Italia Women 2026 ha una sola, indiscussa regina: Elisa Balsamo. La fuoriclasse della Lidl-Trek ha firmato un altro capolavoro d’autore sul traguardo di Buja, conquistando la terza tappa (la Bibione-Buja di 156 chilometri) e centrando una clamorosa tripletta personale in questa edizione, la seconda consecutiva con il simbolo del primato sulle spalle.
Un trionfo arrivato al termine di una frazione tiratissima, divertente e ricca di colpi di scena, dove le atlete d’alta classifica non si sono minimamente nascoste, anticipando la grande sfida a cronometro prevista per domani.
La fuga a sei e il forcing prima del muro
La corsa si è accesa sin dalla prima ora grazie a un tentativo d’avanguardia molto interessante composto da sei atlete: Cristina Tonetti (Laboral Kutxa), Alison Jackson (St Michel-Auber93), Eleonora Deotto (Team Mendelspeck), Barbara Guarischi (SD Worx-Protime), Nienke Veenhoven (Visma | Lease a Bike) e Marta Pavesi (Top Girls Fassa Bortolo).
Il plotone delle fuggitive, nonostante una passeggera scrosciata di pioggia, ha bagnato l’asfalto e speso moltissime energie. La collaborazione è venuta meno proprio a ridosso delle prime rampe del Gran Premio della Montagna di Montenars, quando al comando della corsa sono rimaste soltanto Tonetti, Jackson e Pavesi.
Fiammata Vollering: tremano le big, Kool va fuori gioco
Proprio sulle pendenze del Montenars, quando tutti si aspettavano una fase di studio in vista della cronoscalata Belluno-Nevegal, Demi Vollering ha deciso di far saltare il banco. La campionessa europea ha messo la propria squadra a tirare a tutta, prima di lanciare un attacco violentissimo in prima persona. Alla sua ruota si sono fiondate immediatamente Elisa Longo Borghini e la rientrante Anna van der Breggen, con la Vollering capace di far segnare il miglior tempo cronometrato sulla salita.
Queste vistose accelerazioni hanno frantumato il plotone e presentato un conto salatissimo alle velociste pure. La vittima illustre di giornata è stata Charlotte Kool (Fenix-Premier Tech), rimasta totalmente staccata e tagliata fuori dalla lotta per la vittoria.
Il brivido Haugset e lo sprint regale di Elisa
Dopo lo scollinamento, il gruppo si è parzialmente ricomposto ma è rimasto spezzato in due tronconi principali. Negli ultimi chilometri la Uno-X Mobility ha provato a sorprendere i treni delle velociste rimaste grazie a un’azione solitaria e di grandissima potenza da parte di Sigrid Ytterhus Haugset.
La ciclista norvegese ha accarezzato il sogno del colpaccio, venendo però riassorbita dalla furente reazione del gruppo a meno di mille metri dall’arrivo. A quel punto la Lidl-Trek ha preso in mano le operazioni lanciando una volata perfetta: Elisa Balsamo non ha lasciato spazio alle rivali, sprigionando una potenza inarrivabile e precedendo nettamente sulla linea d’arrivo Lily Williams (Human Powered Health) e Femke Gerritse (SD Worx-Protime).
Grazie agli abbuoni rimediati sul traguardo friulano, la Balsamo allunga sensibilmente in classifica generale, dove ora comanda con 24 secondi di vantaggio su Williams e 30 sulla connazionale Elisa Longo Borghini. Domani si volta decisamente pagina: la quarta frazione proporrà l’impegnativa cronoscalata Belluno-Nevegal, dove la parola passerà definitivamente alle scalatrici e alle donne di classifica.
Ordine d’Arrivo 3ª Tappa: Bibione – Buja (156 km)
- Elisa Balsamo (Lidl-Trek) – 3h43’43” (Media: 41.838 km/h)
- Lily Williams (Human Powered Health) s.t.
- Femke Gerritse (Team SD Worx – Protime) s.t.










