Il digiuno è finalmente finito. Dopo averla accarezzata per una settimana intera lungo le strade di tutta Italia, Aubin Sparfel trova la sua meritata giornata di gloria al Giro Next Gen 2026. Il diciannovenne talento francese della Decathlon CMA CGM Development Team si è imposto da finisseur sul traguardo della settima e penultima tappa, la Sulmona – Piana delle Mele (Guardiagrele) di 135 chilometri, regolando nello sprint decisivo il britannico Eliot Rowe (Visma | Lease a Bike Development).
Un successo che premia la costanza del transalpino, già quarto a Bacoli e terzo a Crotone, arrivato al termine di una delle frazioni più dure, selettive e spettacolari dell’intera Corsa Rosa. Ma alle spalle del vincitore, a rubare la scena è ancora una volta una monumentale Maglia Rosa: Lorenzo Finn.
Il racconto: la Red Bull controlla il Passo Lanciano, poi esplode la corsa
La frazione abruzzese si è incendiata subito con una fuga numerosa che ha affrontato le dure rampe del Passo Lanciano. La Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies della Maglia Rosa ha blindato la situazione senza panico, imponendo un ritmo asfissiante che ha letteralmente sfoltito il plotone.
Dopo la discesa, con il solo Rémi Daumas (Groupama-FDJ) rimasto in avanscoperta, si è sganciato il contropiede decisivo formato da Eliot Rowe, Ibai Villate, Matteo Scalco e dallo stesso Sparfel. I quattro hanno riagganciato il battistrada poco prima di imboccare la salita finale verso Piana delle Mele.
A 3 chilometri dal traguardo, Sparfel ha piazzato la stoccata dura: solo Rowe è riuscito a rispondere, con la coppia che è transitata sotto lo striscione dell’ultimo chilometro con oltre 30 secondi di vantaggio sul gruppo dei migliori.
L’orgoglio iridato: la rimonta folle di Lorenzo Finn
Proprio quando i giochi per la tappa sembravano chiusi, la Maglia Rosa ha deciso di dare spettacolo. Con una dimostrazione di forza e di orgoglio spaventosa, Lorenzo Finn si è isolato dal gruppo dei big, lanciandosi in una caccia solitaria ai limiti dell’impossibile. Il ligure ha divorato la salita, guadagnando secondo su secondo e riagganciando la coppia di testa a soli 200 metri dalla linea d’arrivo.
Lo sforzo profuso per ricucire il gap è stato però fatale all’azzurro: proprio nel momento del ricongiungimento, Sparfel ha lanciato la volata lunga. Né Rowe né un esausto Finn hanno potuto rispondere alla sparata del francese. Sparfel ha così vinto per distacco davanti a Rowe (+3″) e a Finn (+5″).
Nonostante la beffa della vittoria sfumata, il campione del mondo guadagna altri secondi preziosi sui diretti rivali e mette una serissima ipoteca sul Giro. Domani la cronometro finale dell’Aquila lo separa dal trionfo definitivo.









