Dalla rabbia per un furto inspiegabile al trionfo regale in cima alla salita di casa. La storia del giorno alla Volta a Catalunya Femenina 2026 la scrive un’immensa Paula Blasi (UAE Team ADQ). La ventitreenne catalana, fresca vincitrice dell’ultima Vuelta, ha letteralmente disintegrato la concorrenza nella seconda tappa (la frazione regina della corsa), conquistando in solitaria il traguardo in quota di La Molina dopo una memorabile cavalcata.
Il trionfo assume contorni agonistici clamorosi se si pensa che solo poche ore prima, nel parcheggio dell’hotel a Santa Susanna al termine della prima tappa, a Blasi era stata rubata la bicicletta da gara (una Colnago Y1Rs personalizzata e introvabile). Senza farsi scalfire minimamente dal punto di vista mentale, la fuoriclasse spagnola è salita sul muletto e ha risposto da campionessa vera, balzando anche in testa alla classifica generale.
Il racconto: l’attacco atomico sul Coll de la Creueta
La frazione regina della corsa spagnola ha vissuto una prima fase di studio, ma è esplosa non appena la strada ha cominciato a inerpicarsi seriamente. Il capolavoro tattico e fisico di Paula Blasi è andato in scena a circa una quindicina di chilometri dalla conclusione, lungo le pendenze del lunghissimo Coll de la Creueta.
La portacolori della UAE Team ADQ ha piantato in asso il gruppetto delle migliori con un’accelerazione devastante ai -14 km, facendo immediatamente il vuoto. Dietro di lei le inseguitrici si sono piantate: Blasi ha scollinato in solitaria e ha gestito da passista provetta il tratto successivo, presentandosi sul traguardo di La Molina con un margine immenso. La francese Célia Gery (FDJ United-SUEZ) ha chiuso seconda a ben 1’20”, mentre la diciannovenne canadese Sidney Swierenga (Liv AlUla Jayco) si è presa il terzo posto a 1’36”. Saltate completamente le big, con Évita Muzic e Mireia Benito precipitate a oltre 2’30”.
Paula Blasi vede il tris: domani il gran finale a Barcellona
La prima tappa, lo ricordiamo, si era conclusa con una volata vincente di Nienke Veenhoven (Visma) davanti a Marianne Vos, in uno sprint purtroppo segnato da una brutta caduta all’ultimo chilometro.
Grazie alla spaventosa esibizione di forza odierna, Paula Blasi non solo veste i simboli del primato, ma mette una serissima ipoteca sul successo finale della corsa di categoria 2.1. Per la catalana si tratterebbe della terza corsa a tappe consecutiva in bacheca dopo il recente trionfo al Tour des Pyrénées. Domani la frazione conclusiva con il tradizionale e spettacolare circuito di Barcellona la separa dal trionfo definitivo davanti al suo pubblico.









