Cavallo e Welte vincono la Sportful Dolomiti Race 2026. In 3.300 al via da 40 nazioni

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Luca Cavallo di vince per il secondo anno la Sportful Dolomiti Race e sbriciola ogni record con una fuga di oltre 100km guadagnando la vittoria con un attacco strategico sulle rampe del Passo Duran. Finisce così di nuovo in Piemonte il trofeo più importante della granfondo Sportful Dolomiti Race 2026 con oltre 3.300 ciclisti in arrivo da tutto il mondo (40 le nazioni rappresentate).

Cavallo di Dronero (Om.cc) ha tagliato il traguardo per primo nella suggestiva Piazza Maggiore dopo 6h00’, stabilendo anche il record assoluto di percorrenza della granfondo. Sul podio accanto a lui Lucio Pierantozzi  di Controguerra (Team Da-Tori) a +10’51” e terzo il trentino Patrick Facchini (Team Biemme) a +10’54”05, quarto Giovanni Loiscio di Laterza (Eracel) a +10’54”09 e quinto Alex Raimondi di Langhirano (Team Bcp Bike)a +11’.

“L’anno scorso avevo visto che il Duran era un punto strategico, ho attaccato e poi ho gestito il mio vantaggio, è stata dura da solo soprattutto dal Primiero all’inizio del Croce d’Aune ma poi li sono andato regolare e sono davvero contento del risultato. Di questa granfondo mi piace moltissimo il percorso, pedalare ammirando le Dolomiti è bellissimo. Tornerò sicuramente anche nel 2027”

Il trofeo della granfondo in ambito femminile finisce invece a Rottenburg grazie ad una giornalista della rivista tedesca RoadBike  la 26 enne Emilia Welte che ha vinto chiudendo in 7h03’ davati a Roberta Bussone di Pinerolo (Mg Kvis) a + 10’14” e Loretta Giudici di Amaseno (Frosinone) a +14’51.

Sono stupita io stessa di questa vittoria – ha raccontato – è la seconda volta che vengo alla granfondo di Feltre, è sempre un percorso bellissimo, duro ma le Dolomiti Bellunesi sono un vero spettacolo e oggi il meteo era perfetto. E’ davvero un onore per me vincere una granfondo cosi prestigiosa”.

Nel percorso medio fondo (125k e 2600m di dislivello) il lucchese Francesco DI Felice (Team Go Fast) è il vincitore ha chiuso in 3h31’ davanti ad Aldo Caiati (Team Oop!) di Brescia a +1’08” e Rossano Mauti (Mg Kvis) +1’15”. Tra le donne la più veloce è stata Elisa Leardini di Rimini (Vibrata bike) che ha chiuso in 3h59’ davati a Lorenza Beccaria di Boves (MgKVis) a +5’07 e Anna Cadorin di Marostica (Staweld) +11’16

Soddisfatto il comitato organizzatore. Parla per tutti il presidente Ivan Piol: “Siamo contenti perchè abbiamo toccato per la prima volta il 25% di stranieri sul totale degli iscritti, poi i giovani continuano ad aumentare e questo ci sta mettendo al riparo da una sofferenza del settore amatoriale che pare stia toccando tutta l’Italia. Secondo Datasport, i nostri partner svizzeri che gestiscono il cronometraggio, infatti, questo calo è solo italiano perchè all’estero non si registrano flessioni. Allora teniamo duro e sicuramente le cose miglioreranno ancora. Ci danno forza i commenti dei partecipanti che sono molto positivi, per noi sono state fondamentali le chiusure  delle strade e la collaborazione della Polizia stradale, ringraziamo davvero la Prefettura e la Questura di Belluno per il prezioso supporto con 10 moto e 5 auto. Non ci sono stati incidenti gravi tranne le fisiologiche cadute di chi va in bicicletta. Guardiamo avanti lavorando ancora sul mercato estero e sui giovani. Siamo in scadenza di contratto con l’azienda Sportful ma siamo ottimisti che ci sosterranno ancora”.

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