Il Giro Next Gen ha un solo, immenso padrone. Lorenzo Finn (Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies) chiude nel modo piรน regale e spettacolare possibile il suo Giro Next Gen 2026, andando a dominare e vincere anche l’ottava e ultima tappa, la cronometro individuale di 22,2 chilometri da Villa SantโAngelo a LโAquila.
Sceso dalla pedana per ultimo con i gradi di leader assoluto, il diciannovenne campione del mondo in carica non si รจ minimamente accontentato di gestire il cospicuo vantaggio accumulato in classifica. Finn ha letteralmente aggredito il percorso e le rampe finali verso il capoluogo abruzzese, stampando il miglior tempo assoluto in 29’03” e confermando una superioritร imbarazzante per tutta la concorrenza. Con questo trionfo, la Liguria e l’Italia del ciclismo spezzano un digiuno storico: Finn รจ il primo italiano a vincere il Giro degli Under dal 2011, anno del successo di Mattia Cattaneo.
Il racconto: Rafferty e Van Kerckhove si inchinano, ottimi Milesi e Viezzi
Le pendenze di Bagno Grande e lo strappo finale dell’Aquila hanno esaltato le doti da passista-scalatore della Maglia Rosa, capace di fare la differenza sia nei tratti di spinta che nei metri conclusivi al 7,6% di pendenza. Alle sue spalle, l’irlandese Adam Rafferty (Hagens Berman Jayco) ha disputato una prova maiuscola, dovendosi perรฒ inchinare all’azzurro per 16″ e accontentandosi della seconda piazza di giornata.
Il terzo gradino del podio di tappa va al belga Mathis Van Kerckhove (Visma | Lease a Bike Development), staccato di 32″. L’Italia Under 23 celebra comunque una giornata memorabile piazzando altri due alfieri nella top 10 di giornata: un solido Nicolas Milesi (Ineos Grenadiers Racing Academy) chiude al settimo posto, mentre il campione del mondo di ciclocross Stefano Viezzi, in maglia azzurra, arpiona la nona posizione.
La classifica finale: podio internazionale, ma il futuro รจ italiano
Con la passerella abruzzese si definisce la classifica generale finale di un Giro Next Gen che ha emesso verdetti inappellabili. Lorenzo Finn porta a casa il trofeo piรน importante con un margine immenso di 2’10” sull’ecuadoriano Mateo Ramรญrez (UAE Team Emirates Gen Z), che salva la seconda piazza.
Sul terzo gradino del podio sale il brasiliano Henrique Bravo (Soudal Quick-Step Devo Team), staccato di 2’35” dalla vetta. Ma gli applausi scroscianti sono tutti per questo ragazzo ligure del 2006, che dopo il titolo mondiale si prende la corsa a tappe piรน prestigiosa del calendario giovanile, dimostrando una maturitร e una classe cristallina che fanno sognare l’intero movimento italiano in vista del professionismo.










