Giro del Belgio 2026, clamoroso ribaltone finale: Jasper Philipsen vince a Hoeilaart e si prende anche la classifica!

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Un finale folle, calcolato al millimetro e risolto grazie alla regola degli abbuoni. Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech) scrive una pagina inedita della sua straordinaria carriera conquistando la quinta e ultima tappa del Baloise Belgium Tour 2026 sul traguardo di Hoeilaart. Una vittoria dal peso specifico clamoroso: grazie ai 10″ di abbuono conquistati sulla linea d’arrivo, il velocista belga ha spodestato lo spagnolo Alex Aranburu (Cofidis), portandosi a casa la prima corsa a tappe della sua vita da professionista.

La frazione conclusiva di 182,6 chilometri, scattata da Gingelom, si annunciava come una trappola per i velocisti puri a causa dei continui strappi nel finale, ma Philipsen ha stretto i denti sulle pendenze del Smeysberg e del Nieuwland, capitalizzando al meglio il lavoro della squadra in un finale caotico.

Il racconto: la bagarre nel Chilometro d’Oro e l’attacco di Van Baarle

Dopo la fuga iniziale di sette corridori (tra cui gli olandesi Konings e Appel) riassorbita ai -43 km dal traguardo, la corsa è letteralmente esplosa. Tutti i fari erano puntati sul Chilometro d’Oro, l’anello di traguardi volanti che metteva in palio preziosi secondi di abbuono. Philipsen è passato all’attacco racimolando 4″ complessivi nei primi sprint, ma la provvidenziale risposta di Alex Aranburu nell’ultima volata (dove lo spagnolo si è preso 3″) ha mantenuto il leader della Cofidis virtualmente in testa alla generale per appena un secondo.

Subito dopo la sfuriata degli abbuoni, la Uno-X Mobility ha provato a far saltare il banco sul tratto in pavé della Mommaertstraat, propiziando l’allungo di Abrahamsen e dell’azzurro Romele. Una volta tornato il compatto ai -13 km, ci ha provato con classe Dylan van Baarle. L’olandese si è isolato al comando insieme a Lanhove e Kerckhaert, ma innervosito dalla scarsa collaborazione del corridore della BEAT, ha finito per farsi sfilare dal belga Lanhove, scattato in solitaria a 6 chilometri dalla conclusione.

Abrahamsen spaventa il gruppo, ma Philipsen fa il double

Sul micidiale strappo del Nieuwland, posizionato ad appena 3 chilometri dall’arrivo, si sono scatenati i big: Jasper Stuyven ha provato la botta, ma l’azione decisiva è sembrata quella del solito, indomabile Jonas Abrahamsen. Il norvegese ha staccato tutti di pura potenza, imboccando l’ultimo chilometro con una manciata di secondi di vantaggio sul plotone ridotto.

Dietro, però, la Decathlon CMA CGM si è messa pancia a terra con Robbe Ghys per favorire Olav Kooij (bravissimo a superare le asperità di giornata). Il forcing del treno francese ha tragicamente spento i sogni di gloria di Abrahamsen a soli 500 metri dalla linea bianca.

Nello sprint ristretto che ne è conseguito, Kooij è rimasto sfortunatamente chiuso contro le transenne. Strada liberissima invece per un famelico Jasper Philipsen: il belga ha sprigionato una velocità nettamente superiore alla concorrenza sul rettilineo d’arrivo, conquistando tappa e maglia di leader definitivo in un colpo solo. Una vera e propria masterclass tattica.

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