Momenti di grandissima paura e forte apprensione a Locarno durante la seconda tappa del Giro di Svizzera Donne 2026. Quella che doveva essere una giornata di festa tricolore per il trionfo di Elisa Longo Borghini è stata purtroppo macchiata da un bruttissimo incidente avvenuto proprio all’interno dell’ultimo chilometro di gara.
Ad avere la peggio è stata la ventinovenne slovena Urška Žigart (AG Insurance-Soudal), compagna del campione del mondo Tadej Pogačar, trasportata d’urgenza in ospedale a causa delle ferite riportate nel violentissimo impatto con l’asfalto.
La dinamica dell’incidente: il dosso traditore nel finale
Mentre le prime atlete del gruppo di testa erano già transitate sul traguardo indenni, il dramma si è consumato con l’arrivo di un drappello di ritardatarie, piombate sul rettilineo finale a velocità altissima. A scatenare il caos è stato un dosso artificiale presente sulla carreggiata: nonostante un segnalatore sul posto stesse sventolando visibilmente una bandiera gialla per indicare il pericolo, l’ostacolo ha tradito le cicliste.
Urška Žigart è stata la prima a perdere il controllo della propria bicicletta, sbandando e volando violentemente a terra. Dietro di lei si è innescato un drammatico effetto domino che ha coinvolto numerose altre atlete, finite l’una addosso all’altra in un pauroso groviglio di corpi e telai volati per aria. I soccorsi medici sono stati immediati sul posto per prestare le prime cure.
Il bollettino medico ufficiale: frattura alla mascella
Nel corso del pomeriggio sono arrivati i primi aggiornamenti ufficiali sulle condizioni della sfortunata atleta slovena direttamente dalla sua squadra, la AG Insurance-Soudal: «Urška Žigart ha riportato la frattura della mascella. Attualmente la ciclista è tenuta sotto stretta osservazione medica in ospedale per valutare anche una possibile commozione cerebrale. Fortunatamente, i primi esami radiografici hanno escluso la presenza di altre lesioni interne o fratture gravi nel resto del corpo».
Gianetti rivela: «Tadej oggi non era nello spirito di correre, era molto scosso»
La notizia del drammatico incidente della fidanzata è piombata come un fulmine a ciel sereno nel paddock della corsa maschile, proprio a pochissimi minuti dal via della seconda tappa a Locarno. Tadej Pogačar è rimasto comprensibilmente sconvolto e turbato dall’accaduto. Nonostante la testa fosse inevitabilmente altrove, il fuoriclasse della UAE Team Emirates ha mostrato una professionalità d’altri tempi, correndo da protagonista e attaccando persino nel finale.
Subito dopo aver tagliato il traguardo, Pogačar e il team manager Mauro Gianetti si sono catapultati in ospedale per sincerarsi delle condizioni di Urška. Lo stesso Gianetti ha poi raccontato il difficile retroscena del pre-gara:
«Sono riuscito a vedere Urška prima della partenza degli uomini e ho subito rassicurato Tadej. La caduta è stata davvero brutta, ma per fortuna non ci sono ferite che mettono a rischio la sua vita. Oggi Tadej non era nello spirito di correre, dopo quello che era successo, ma è un professionista eccezionale e ha dato il massimo fino alla fine. Di solito quando sale in sella riesce a isolarsi completamente dal mondo esterno, ma oggi prima del via l’ho visto davvero molto scosso».









