La terza tappa del Tour de France 2026 consegna a Tadej Pogačar la prima vittoria personale in questa edizione e, soprattutto, la Maglia Gialla. Lo sloveno ha dominato lo strappo finale di Les Angles, completando la rimonta su Jonas Vingegaard e firmando un doppio colpo che rilancia immediatamente la sua candidatura per il successo finale.
Dopo aver lasciato la vittoria della seconda tappa al compagno Isaac Del Toro, Pogačar ha questa volta colto l’occasione, grazie anche a un lavoro di squadra impeccabile.
“Oggi ho vinto grazie a Isaac: si è dedicato a me oltre il 100%”
Il campione del mondo ha sottolineato come il successo sia frutto di un lavoro collettivo: “Oggi ho vinto grazie a Isaac. Mi ha dato ancora più forza nel finale. Si è dedicato a me oltre il 100%, come il resto della squadra. A metà tappa abbiamo capito che la vittoria era possibile e sono molto felice che abbiamo iniziato il Tour in questo modo. È stato un finale incredibile.”
Del Toro, già decisivo a Barcellona, ha restituito il favore con un traino perfetto negli ultimi metri, preparando la progressione che ha permesso a Pogačar di staccare Vingegaard.
“Non sono così affamato… mangio un gel ogni 30 minuti”
Due vittorie in tre giorni per la UAE Team Emirates‑XRG, ma Pogačar ha risposto con ironia a chi gli chiedeva se la squadra fosse particolarmente “affamata”: “Non sono così affamato, mangio un gel ogni 30 minuti (ride). Se possiamo vincere e la squadra si sente bene, dobbiamo cogliere la possibilità. Ci abbiamo provato, abbiamo dato tutto e ce l’abbiamo fatta.”
Una filosofia semplice: quando la condizione c’è, non si lascia nulla al caso.
La Maglia Gialla: “Ogni volta è speciale, non importa quante ne ho indossate”
Con la vittoria di Les Angles, Pogačar torna in Maglia Gialla. Un simbolo che, nonostante le tante volte in cui lo ha indossato, conserva per lui un valore unico:
“Prendere la Maglia Gialla è sempre un sogno per qualsiasi ciclista, a qualsiasi età. Per me è l’ennesima volta, ma ogni volta è speciale. Non so per quanto durerà ancora, ma cerchiamo di goderci ogni momento.”
Lo sloveno non si sbilancia sul futuro: la corsa è lunga, la lotta con Vingegaard è già serrata e i due sono ancora a pari tempo dopo tre tappe.
Un Tour già acceso: Pogacar e Vingegaard pari tempo, ma lo sloveno guida la corsa
La vittoria di Les Angles non cambia le distanze tra i due grandi rivali, ma cambia la gerarchia: Pogačar è ora leader del Tour, Vingegaard lo segue a pari tempo, Evenepoel è terzo a 23 secondi.
Il Tour 2026 è appena iniziato, ma la battaglia è già nel vivo.









