Sibiu Tour 2026, ancora Lorenzo Finn! Un orso gli passa davanti ma domina anche a Bâlea Lac

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Il Sibiu Tour 2026 sta diventando, giorno dopo giorno, il palcoscenico della consacrazione di Lorenzo Finn. Il 19enne ligure della Red Bull‑BORA‑hansgrohe, già vincitore ieri a Păltiniș, ha concesso il bis sul traguardo in quota di Bâlea Lac, una salita che non perdona e che lui ha trasformato in un manifesto della propria classe.

La scena decisiva si è consumata negli ultimi 700 metri, quando Finn ha cambiato ritmo con una naturalezza che appartiene ai corridori destinati a fare strada. Fino a quel momento aveva osservato, controllato, lasciato che fossero gli altri a scoprire le carte: Byron Munton a spingere per staccarlo, Wout Poels a tenere il gruppo vivo, Mark Donovan a resistere con tenacia. Ma quando il ligure ha deciso di partire, nessuno ha avuto la forza di seguirlo. Il vuoto si è aperto subito, netto, definitivo. Poels e Munton hanno tagliato il traguardo con 13 secondi di ritardo, Donovan con 20. Più indietro, Walter Calzoni ha chiuso sesto, preceduto da Iván Ramiro Sosa.

Una corsa accesa fin dall’inizio

La giornata era iniziata con una lunga serie di tentativi, oltre cinquanta chilometri di scatti e contro‑scatti prima che si formasse una fuga degna di questo nome. Dentro c’erano uomini di classifica come Munton e Torres, oltre a una selezione di corridori pronti a giocarsi tutto: Oliveira, Camprubí, Carrascosa, Bonneu, Garavaglia, Heidemann, Marchand… un gruppo eterogeneo, ma ambizioso.

La Red Bull‑BORA‑hansgrohe, però, non ha mai perso il controllo. Ha lasciato andare, ha osservato, poi ha ricucito quando il margine ha iniziato a diventare pericoloso. A quel punto Oliveira e Camprubí hanno provato a rilanciare, guadagnando oltre due minuti prima della salita finale. Un tentativo coraggioso, ma destinato a spegnersi: la Modern Adventure Pro Cycling ha alzato il ritmo, il gruppo ha iniziato a mangiare secondi, e ai -22 km Oliveira ha ceduto, lasciando Camprubí solo davanti. Una solitudine che è durata poco.

Munton accende la miccia, Finn risponde da campione

La corsa è esplosa ai -16 km, quando Munton ha accelerato con decisione. Solo Finn è riuscito a seguirlo, con la naturalezza di chi sa di avere qualcosa in più. Il sudafricano ha provato a staccarlo, ma il ligure non ha mai dato l’impressione di essere in difficoltà. Da dietro sono rientrati Poels e Donovan, formando un quartetto che ha animato la parte centrale della salita. Munton e Poels hanno fatto il ritmo, Donovan ha resistito, Finn ha osservato. E ha aspettato.

Quando la strada ha iniziato a spianare leggermente, il ligure ha colpito. Uno scatto secco, pulito, senza esitazioni. Una progressione che ha lasciato gli altri immobili, come se la salita fosse diventata improvvisamente più dura solo per loro.

La classifica: Finn vede il trionfo finale

Con questo nuovo successo, Finn mette una mano – forse due – sulla classifica generale del Sibiu Tour. Il suo vantaggio su Munton è ora di 55 secondi, quello su Donovan di 1’46”. La tappa conclusiva non presenta insidie tali da ribaltare la corsa, e il campione del mondo U23 si avvicina alla sua prima vittoria in una generale tra i professionisti.

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