Un pomeriggio di grande ciclismo che ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Oltre alla straordinaria impresa sportiva di Mathieu van der Poel e alla morsa di un caldo senza precedenti, la nona tappa del Tour de France 2026 verrà purtroppo ricordata anche per un gravissimo incidente extra-corsa avvenuto proprio a ridosso del traguardo di Ussel. Un veicolo è piombato sulle transenne protettive a soli 500 metri dalla linea d’arrivo, travolgendo gli spettatori presenti e lasciando dietro di sé un bilancio di otto feriti.
Dramma sfiorato: la fuga sfreccia accanto ai rottami
La dinamica dell’incidente ha dell’incredibile e ha sollevato immediati interrogativi sulla sicurezza. Subito dopo l’impatto, mentre i soccorritori prestavano le prime cure sul posto, la corsa è infatti proseguita: i quattro componenti della fuga di giornata (Van der Poel, Johannessen, Pidcock e Baudin) sono transitati ai -500 metri lanciati nella volata finale, sfrecciando a forte velocità a pochissimi metri dall’auto incidentata e dalle transenne ancora parzialmente divelte.
Le immagini televisive e dei presenti hanno mostrato una situazione di totale emergenza gestita in tempi record per permettere il passaggio in sicurezza dei corridori, mentre a terra si consumava il dramma.
Il bilancio dei feriti
Secondo quanto riferito dalle autorità locali, il bilancio totale è di otto persone coinvolte. Tra queste, una persona è stata ricoverata in condizioni critiche, ma i medici hanno fortunatamente confermato che la sua vita non è in pericolo. Gli altri sette spettatori coinvolti hanno riportato ferite lievi o contusioni, ma lo shock tra il pubblico presente è stato enorme.
Aperta un’inchiesta ufficiale
Sulla vicenda è immediatamente intervenuta la magistratura francese. La procura di Tulle (competente per il territorio della Corrèze) ha ufficialmente aperto un’indagine per determinare con esattezza le cause e le circostanze dell’incidente, e capire come sia stato possibile per il mezzo superare i blocchi di sicurezza della corsa. Al momento, la procura ha comunicato che il conducente del veicolo non è stato posto in stato di fermo, ma verrà ascoltato dagli inquirenti nelle prossime ore.
Una giornata convulsa per la Grande Boucle, già pesantemente modificata a causa dell’ondata di calore che ha costretto gli organizzatori ad accorciare la frazione di 30 chilometri. Ora, l’attenzione si sposta sulla sicurezza del pubblico e della carovana, in attesa che l’inchiesta faccia piena luce su questo spaventoso pomeriggio a Ussel.









