Jonathan Milan da sogno: oro ai mondiali nell’inseguimento individuale e record del mondo! Bronzo per Ganna

Una giornata leggendaria per il ciclismo azzurro sui legni del velodromo di Shanghai. Nella terza giornata dei Campionati Mondiali di ciclismo su pista 2026, Jonathan Milan firma un’impresa d’altri tempi consacrandosi Campione del Mondo dell’inseguimento individuale per la seconda volta in carriera dopo il trionfo del 2024 a Ballerup.

Il ventiseienne friulano ha scritto una pagina di storia infrangendo ogni limite umano: già nelle qualificazioni del mattino ha fatto registrare il nuovo Record del Mondo in 3’58″850, diventando ufficialmente il primo atleta nella storia a scendere sotto il muro dei 3’59”.

In finale per l’oro Milan ha poi completato l’opera dominando il danese Noah Madsen con il tempo di 4’00″769, chiudendo in gloria un’annata strepitosa impreziosita anche da 12 successi su strada (compresi la maglia tricolore e l’ultimo traguardo del Giro d’Italia a Roma).

Filippo Ganna è di bronzo: 9° podio iridato nella specialità

A rendere ancora più memorabile il pomeriggio italiano in Cina ci ha pensato Filippo Ganna. Nella finale per la medaglia di bronzo, il gigante verbanese si è reso protagonista di una splendida rimonta ai danni del danese Rasmus Pedersen.

Dopo un avvio favorevole allo scandinavo, Top Ganna ha scatenato i suoi cavalli nella seconda metà di gara, infliggendo ben 5 secondi di distacco al rivale e chiudendo in 4’02″275. Per il piemontese si tratta del nono podio mondiale della carriera nell’inseguimento individuale (con un bottino complessivo di 6 ori, 1 argento e 2 bronzi dal debutto di Londra 2016 ad oggi).

Le parole di Jonathan Milan: «Volevo chiudere l’anno al massimo. Bella la sfida con la Danimarca»

Sorridente e visibilmente emozionato, Jonathan Milan ha commentato così la sua doppia impresa a Shanghai ai canali federali:

“Dire che sono molto contento è poco. Era un grande obiettivo della stagione rientrare su pista in questa maniera, non solo nell’individuale ma anche nell’inseguimento a squadre, che ha dato ottime risposte in ottica Los Angeles 2028. Oggi era l’ultimo sprint dell’anno e ho cercato di dare tutto fin dalla qualifica, anche se non pensavo di arrivare a fare il record del mondo. Mi piace la sana competizione che c’è tra noi e la Danimarca: sono ragazzi combattivi che ci fanno sempre sudare ogni medaglia.”

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