Taylor Phinney torna ai Mondiali su pista 7 anni dopo il ritiro, col sogno di Los Angeles 2028

Tra le tante storie affascinanti emerse ai Campionati Mondiali di ciclismo su pista di Shanghai 2026, quella di Taylor Phinney ha un sapore del tutto speciale. A sette anni dal suo addio al professionismo nel 2019 e a ben sedici anni dalla sua ultima rassegna iridata sui legni del velodromo, il trentaseicenne statunitense è tornato a gareggiare ai massimi livelli internazionali, trasformando un’idea nata quasi per gioco in un progetto ad alto tasso di emozione.

Dai pennelli al tondino: la nascita della scommessa

Nel 2019, ad appena 29 anni, Phinney decise di chiudere con il ciclismo su strada dopo una carriera ricca di trionfi — tra cui i titoli mondiali nell’inseguimento individuale del 2009 e 2010, una tappa al Giro d’Italia 2012 e l’argento iridato a cronometro. Negli anni della “seconda vita”, il corridore del Colorado si è dedicato all’arte, alla musica e a qualche sporadica apparizione nel mondo gravel.

La svolta è arrivata tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, con una chiamata da parte della federazione statunitense (USA Cycling) alla ricerca di uomini d’esperienza e potenza per ricostruire il settore dell’endurance maschile in vista dei Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.

Quella che inizialmente sembrava una battuta ha rapidamente preso piede: Phinney è tornato ad allenarsi, ha ritrovato i watt di un tempo e lo scorso maggio ha conquistato il titolo nazionale statunitense nell’inseguimento a squadre insieme ad Anders Johnson, Colby Lange e David Domonoske.

Le risposte di Shanghai: primato personale e ottavo posto nell’individualeDomestique Cycling

A Shanghai, la presenza di Phinney nel quartetto statunitense ha dimostrato che la sua scelta va ben oltre l’effetto nostalgia. Nella prova dell’inseguimento a squadre, gli Stati Uniti hanno superato le qualificazioni fermandosi poi al primo turno contro la Francia.

I riscontri più sorprendenti sono giunti nell’inseguimento individuale: a 36 anni suonati, Phinney ha fermato il cronometro a 4’05″529, stabilendo il suo nuovo record personale sulla distanza dei 4 km e chiudendo l’evento in una ragguardevole ottava posizione finale.

Chiudere il cerchio di famiglia a Los Angeles 2028

Il vero traguardo all’orizzonte di Phinney rimane la qualificazione olimpica a Los Angeles 2028. Per Taylor, i Giochi in California rappresentano un richiamo familiare indissolubile: proprio a Los Angeles 1984 sua madre, Connie Carpenter, vinse lo storico oro olimpico nella prova in linea su strada, mentre suo padre, Davis Phinney, conquistò la medaglia di bronzo nella cronosquadre.

A oltre quarant’anni di distanza da quel leggendario weekend di famiglia, Taylor Phinney punta a completare la dinastia regalando all’America una nuova favola olimpica sulla pista di casa.

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