Caso Lazkano, la Movistar si difende: “Da sempre impegnati per un ciclismo pulito”

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L’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) ha comunicato ufficialmente di aver contestato a Oier Lazkano López una violazione delle norme antidoping (ADRV) per uso di una sostanza e/o metodo proibito, in base all’articolo 2.2 del regolamento antidoping UCI (UCI ADR).

Secondo quanto riportato nella nota, l’accusa si fonda sul parere unanime di un collegio di tre esperti scientifici indipendenti, che il 23 ottobre 2025 hanno concluso che il profilo ematologico del corridore spagnolo, analizzato attraverso il suo passaporto biologico (ABP), dimostra che: “È altamente probabile che sia stata utilizzata una sostanza o un metodo proibito e che sia improbabile che il profilo sia dovuto ad altre cause.”

Le anomalie tra il 2020 e il 2024

L’indagine dell’UCI riguarda i campioni raccolti da Lazkano tra il 7 gennaio 2020 e il 30 dicembre 2024, periodo in cui il corridore era sotto contratto con la Abarca Sports, società che gestisce la Movistar Team. Secondo il documento, le presunte irregolarità sarebbero state riscontrate soprattutto nelle stagioni 2022, 2023 e 2024.

L’UCI ha precisato che fino alla notifica ufficiale del 30 ottobre 2025, la questione è rimasta confidenziale, come previsto dai regolamenti internazionali.

La reazione della Abarca Sports: “Mai rilevate anomalie nei controlli”

A seguito della comunicazione dell’UCI, Abarca Sports ha diffuso un comunicato ufficiale per chiarire la propria posizione. Il team ha dichiarato di essere venuto a conoscenza del caso solo nel pomeriggio del 30 ottobre 2025, ribadendo di non aver mai ricevuto segnalazioni o riscontrato risultati anomali nei controlli eseguiti durante il rapporto contrattuale con il corridore.

“Durante le tre stagioni in cui Lazkano è stato sotto contratto con noi – si legge nella nota – tutti i controlli effettuati da organizzazioni nazionali e internazionali, nonché quelli interni alla squadra, hanno dato esito negativo. Era quindi impossibile intuire un’anomalia come quella oggi segnalata dall’UCI.”

Abarca Sports: “Impegno assoluto per un ciclismo pulito”

Il team spagnolo ha inoltre riaffermato con forza il proprio impegno verso la trasparenza e la lotta al doping: “Ribadiamo con assoluta fermezza il nostro impegno per uno sport pulito e trasparente. Rafforzeremo ulteriormente i controlli e le misure interne che abbiamo già in atto.”

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