La prima giornata del Tour de la Provence 2026 si apre sotto il segno dell’incertezza: pioggia, vento, cadute e un gruppo costretto più volte a frenare l’istinto per non finire a terra. In mezzo a questo caos, però, emerge una storia limpida e bellissima: quella di Arnaud Tendon (Van Rysel–Roubaix), che conquista tappa e prima maglia di leader battendo allo sprint Mattia Bais (Polti–VisitMalta) dopo una fuga di quelle che si vedono sempre meno.
La fuga
Ci vogliono venti chilometri di scatti e controscatti prima che si formi il quintetto giusto: Bais, Zanutta, McDonald, Walton e Tendon. Il gruppo non concede molto all’inizio, poi il margine cresce fino a sfiorare i tre minuti, con la Ineos Grenadiers a tenere la situazione sotto controllo.
Quando arrivano le prime difficoltà altimetriche e il meteo peggiora, la selezione è inevitabile: restano davanti solo Tendon, Walton e Bais, che scollinano con un vantaggio di 1’45” mentre dietro EF e Ineos provano a organizzare un inseguimento serio.
Il finale
La strada bagnata e qualche caduta nel gruppo cambiano però gli equilibri: gli inseguitori diventano più prudenti, i fuggitivi più coraggiosi. A 12 km dall’arrivo il vantaggio è ancora di 30”, ma Walton si stacca. Restano in due, Bais e Tendon, e da lì in poi non c’è più spazio per tattiche o calcoli: solo testa bassa e collaborazione totale.
Entrano negli ultimi due chilometri con 15” di margine, alla flamme rouge ne hanno ancora dieci. Tanto basta. Lo sprint è quasi simbolico: Tendon è nettamente più veloce, Bais si arrende ma esce comunque da eroe di giornata.
Il gruppo
A soli due secondi arriva il plotone, regolato da Luke Lamperti (EF Education–EasyPost), che può solo masticare amaro pensando a cosa sarebbe potuto essere senza quell’attimo di esitazione nel finale. Quarto Antony Turgis, quinto Hugo Page, sesto Lorenzo Germani.










