Giornata di grandi sorprese e forti emozioni al Giro di Slovenia 2026. La seconda frazione si chiude con il trionfo mozzafiato di Dušan Rajović, che regala una splendida vittoria di spessore internazionale alla Solution Tech-Nippo-Rali, formazione Professional italiana. Sul traguardo di Ormož, lo sprinter serbo ha capitalizzato al massimo un finale incandescente, saltando proprio negli ultimi metri il leader della corsa Laurence Pithie (Red Bull-Bora-hansgrohe), che deve accontentarsi della seconda piazza ma conserva comunque la maglia di capolista.
Il podio di giornata viene completato dal greco Nikiforos Arvanitou (Team United Shipping), terzo in una volata di pura potenza.
Il racconto: la fuga iniziale e la maxicaduta che congela la corsa
La tappa si accende subito dopo il via con il decollo di una fuga a sei composta da Gal Oblak, Marcel Skok, Mihael Štajnar, Zsombor Palumby, Kacper Majewski e Žiga Hamun. Il plotone, guidato dagli uomini della Red Bull-Bora-hansgrohe, lascia fare ma tiene il guinzaglio corto, congelando il gap intorno ai 2’45” per gran parte della giornata.
Il ricongiungimento generale avviene a 40 chilometri dalla conclusione, proprio all’ingresso del circuito finale. Sulla successiva discesa, però, si materializza il dramma: una brutta e violenta caduta coinvolge circa cinque corridori, richiedendo l’intervento simultaneo di tutto il supporto medico e delle ambulanze a seguito della corsa. Rimasta temporaneamente scoperta l’assistenza sanitaria sul percorso, la direzione di gara prende la saggia decisione di neutralizzare la corsa, fermando il gruppo a poco più di venti chilometri dal traguardo.
La ripartenza dopo la pausa e lo sprint capolavoro di Rajović
Dopo circa trenta minuti di stop forzato, la carovana riparte in totale sicurezza. La Red Bull-Bora-hansgrohe si rimette subito in testa a dettare medie altissime per blindare la situazione e scongiurare colpi di mano, rendendo di fatto inevitabile l’arrivo allo sprint.
Nel caotico scontro finale a ranghi compatti, il primo a lanciare la volata con grande coraggio è Ben Oliver, la cui progressione risulta però decisamente troppo lunga. Alle sue spalle si avventa la maglia gialla Laurence Pithie, che sembra ormai indirizzato verso il secondo successo consecutivo. Proprio sulla linea d’arrivo, tuttavia, si materializza il capolavoro di Dušan Rajović: il corridore della Solution Tech-Nippo-Rali esce a velocità doppia, infila il neozelandese negli ultimi dieci metri e alza le braccia al cielo per un successo memorabile.









