Riccitello conquista la tappa regina del Tour de la Provence 2026

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Matthew Riccitello firma l’impresa nella tappa regina del Tour de la Provence 2026. Il corridore della Decathlon CMA CGM è l’unico capace di rispondere allo scatto di Carlos Rodriguez (Ineos Grenadiers) nel momento decisivo della salita finale, per poi superarlo in uno sprint serrato dopo un finale ricco di tattica, studio e nervi saldi.

Alle loro spalle, a 14 secondi, chiude Brandon Rivera, che completa il podio di giornata dopo essere stato a lungo in rimonta insieme ad Aurélien Paret-Peintre, compagno di Riccitello. Buona prova anche per Matteo Scalco (XDS Astana), ottavo a 47 secondi.

La fuga del giorno prende forma dopo pochi chilometri

La corsa si accende presto: dopo una fase iniziale movimentata, riescono ad avvantaggiarsi sei corridori:

  • Diego Pablo Sevilla (Polti–VisitMalta)
  • Mathis Le Berre (TotalEnergies)
  • Esteban Foucher (Groupama–FDJ United)
  • Baptiste Gillet (Nice Métropole Côte d’Azur)
  • Declan Irvine (Team Novo Nordisk)
  • Gustav Wang (XDS Astana Development)

Il gruppo lascia fare, concedendo fino a quattro minuti di margine. Ma la quiete dura poco: la Ineos Grenadiers prende in mano la situazione e inizia a ridurre il distacco, sceso sotto i tre minuti già a 65 km dall’arrivo.

Il vento spezza il gruppo, la corsa esplode

Con l’avvicinarsi della salita finale, anche la Decathlon CMA CGM si mette a tirare. La TotalEnergies prova addirittura un colpo di mano sfruttando un tratto di vento laterale: il gruppo si spezza a 16 km dalla conclusione, e il vantaggio dei fuggitivi crolla rapidamente.

Gli attaccanti vengono ripresi a 13 km dall’arrivo, con il solo Le Berre che tenta un ultimo allungo, ripreso però a 11 km dalla vetta grazie al ritmo imposto da Ineos.

Axel Laurance e Andrew August fanno un lavoro devastante, riducendo il gruppo dei migliori a una decina di unità.

Rodriguez attacca, Riccitello risponde

A 4,5 km dall’arrivo si sposta August, lasciando spazio a Brandon Rivera. Il ritmo aumenta ancora e i corridori rimasti in testa sono ormai pochissimi.

È il momento scelto da Carlos Rodriguez: lo spagnolo scatta a 3,8 km dal traguardo, selezionando definitivamente il gruppo. Solo Matthew Riccitello riesce a rispondere, chiudendo il buco dopo qualche metro di sofferenza, mentre Paret-Peintre non riesce a tenere la ruota.

I due si studiano, rallentano, si marcano. Alle loro spalle, Rivera e Paret-Peintre sembrano sul punto di rientrare, ma il gioco tattico dura solo fino all’ultimo chilometro.

Lo sprint finale: Riccitello rischia, ma vince

All’ingresso dell’ultimo chilometro, il margine sui due inseguitori è ancora di pochi secondi. Paret-Peintre non vuole lanciare lo sprint a Rivera, e anche dietro si crea un momento di indecisione.

Davanti, Riccitello rompe gli indugi: parte lungo, sorprende Rodriguez e prende subito qualche metro. C’è un brivido quando l’americano rischia di imboccare la deviazione per le ammiraglie, ma corregge la traiettoria e riesce comunque a tagliare il traguardo per primo.

Una vittoria di forza, lucidità e coraggio.

Ordine d’arrivo (Top 3)

  1. Matthew Riccitello (Decathlon CMA CGM)
  2. Carlos Rodriguez (Ineos Grenadiers) – s.t.
  3. Brandon Rivera (Ineos Grenadiers) – +14’’

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