La stagione di Maxim Van Gils si interrompe dopo appena tre giorni. Il corridore belga della Red Bull–BORA–hansgrohe ha riportato una frattura del bacino nella caduta avvenuta nel finale della Clásica Jaén, corsa in cui stava lottando per il podio insieme a Tim Wellens, Tom Pidcock e Jan Christen. Una dinamica violenta, che ha immediatamente sollevato polemiche e acceso i riflettori sulla condotta del giovane svizzero della UAE Emirates‑XRG.
La caduta: la deviazione di Christen e l’impatto contro le transenne
Lo sprint a tre che avrebbe dovuto decidere le posizioni di rincalzo si è trasformato in un momento drammatico. Jan Christen, uscito completamente dalla propria traiettoria, ha stretto Maxim Van Gils verso le transenne mentre il belga era lanciato a tutta velocità. L’impatto è stato inevitabile e devastante: Van Gils è volato a terra, rialzandosi con evidenti segni di dolore.
La giuria ha immediatamente squalificato Christen per sprint irregolare, ma la decisione è stata giudicata da molti come insufficiente, vista la gravità delle conseguenze.
La diagnosi: frattura del bacino e stop di diversi mesi
Trasportato in ospedale per gli accertamenti, Van Gils ha ricevuto la diagnosi più temuta: frattura netta del bacino. Fortunatamente non sarà necessario un intervento chirurgico, ma i tempi di recupero restano lunghi:
- 4–6 settimane di stop assoluto
- altri tre mesi di allenamento prima del rientro alle corse
Un colpo durissimo per il belga, reduce dal terzo posto al Trofeo Andratx‑Pollença e apparso in ottima condizione sugli sterrati andalusi.
Programma da riscrivere: addio alle Classiche delle Ardenne
La caduta costringe Maxim Van Gils a rivedere completamente il proprio calendario. Gli obiettivi principali della prima parte di stagione – Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Liegi‑Bastogne‑Liegi – sembrano ormai irraggiungibili. Un vero peccato per l’ultimo vincitore del Tour of Norway, che aveva iniziato il 2026 con ambizioni importanti.
Le polemiche su Jan Christen: un caso che divide il ciclismo
L’incidente ha riacceso il dibattito sulla condotta di Jan Christen, già protagonista di episodi controversi nelle settimane precedenti:
- rientro in gruppo aggrappato all’ammiraglia all’AlUla Tour
- mancato aiuto ai corridori caduti
- utilizzo del cellulare prima del traguardo, in violazione del regolamento UCI
La manovra che ha coinvolto Van Gils è stata definita da molti “gratuita” e “pericolosa”, alimentando richieste di sanzioni più severe. Al momento, però, non sono previsti ulteriori provvedimenti da parte dell’UCI.
Un inizio di stagione amaro per Maxim Van Gils
La frattura del bacino rappresenta un duro colpo per Maxim Van Gils, uno dei corridori più promettenti della sua generazione. La speranza è che il belga possa recuperare completamente e tornare competitivo nella seconda parte dell’anno, lasciandosi alle spalle un episodio che ha segnato in modo pesante l’avvio della sua stagione.










