Tadej Pogacar è rimasto da solo in testa alla corsa per circa due ore. La Strade Bianche 2026 è stata conquistata con l’ennesimo numero d’altri tempi, eppure lo sloveno non abbassa mai la guardia: “Quando ero da solo in fuga, in un primo momento ho pensato a quanto è bello il mio nuovo kit, poi però mi sono reso conto che da dietro Seixas stava facendo un numero importante. Mi sono quindi concentrato al massimo: con un avversario così non si può mai abbassare la guardia”.
Di nuovo vincitore alla Strade Bianche: “E’ doveroso ribadire i ringraziamenti alla squadra. I miei compagni hanno svolto un lavoro incredibile fin dall’inizio, controllando la fuga e imponendo un gran ritmo. Sono felice di aver vinto, soprattutto per loro. E’ il modo migliore di iniziare la stagione”.
Lo sloveno ha ricominciato a correre ancora una volta dalla Strade Bianche. Dopo il poker, l’attenzione è ora tutta rivolta verso quello che sembra essere il sogno proibito di Pogacar, la Milano-Sanremo: “La Sanremo è una corsa completamente diversa da tutte le altre monumento, non c’è nulla di particolare fino. che non si arriva sulla costa e da lì bisogna sfruttare ogni metro per fare la differenza”.
Ovviamente, Pogacar mette anche in risalto che “una delle difficoltà principali alla Sanremo, per me, è la velocità: ci sono molti velocisti, questo significa che si va molto più veloci che in altre gare. Ecco perchè devo sfruttare Cipressa e Poggio per fare la differenza”.










