Se l’è dovuta sudare Mathieu van der Poel, ma l’olandese è riuscito a vincere la seconda tappa della Tirreno Adriatico 2026 con arrivo a San Gimignano. Il capitano della Alpecin-Premier Tech ha attaccato sul tratto di sterrato ma è stato poi ripreso da Isaac Del Toro e da un grandissimo Giulio Pellizzari. Nel finale, l’italiano ha sprintato per primo sul lastricato che precedeva l’arrivo, ma Van der Poel è riuscito a mettere la sua ruota davanti a quella del messicano, con Pellizzari terzo.
Isaac Del Toro è la nuova maglia azzurra della Tirreno Adriatico 2026.
Un percorso per attaccanti: sterrato, strappi e strade medievali
Dopo la cronometro inaugurale, la corsa dei Due Mari proponeva una tappa perfetta per gli esplosivi. I 206 km da Camaiore a San Gimignano presentavano una lunga fase iniziale pianeggiante, seguita da un finale nervoso e selettivo.
Gli ultimi 8 km erano il cuore della tappa:
- 1,4 km di sterrato in salita
- 1,2 km finali al 7,1% sulle strette strade in pietra del centro storico
Un finale da classica, più che da corsa a tappe.
La fuga del mattino e il controllo del gruppo
La prima parte di gara è stata animata da una fuga a quattro: Manuele Tarozzi, Joan Bou, Alessandro Iacchi e Diego Pablo Sevilla. Il loro tentativo è durato fino ai -40 km, quando il gruppo – tirato dalla INEOS Grenadiers – ha chiuso definitivamente il gap.
Da lì in avanti, la velocità è aumentata in modo costante: nessuno è più riuscito ad andare via.
Verso lo sterrato a tutta velocitÃ
L’avvicinamento al tratto sterrato è stato caotico, con le squadre dei big a lottare per la posizione. Una caduta ha coinvolto Martin Marcellusi, ma i favoriti sono rimasti davanti.
Sulla rampa di ghiaia ha aperto le danze Julian Alaphilippe, seguito da Van der Poel, Del Toro e Jorgenson. Wout van Aert, invece, si è fatto sorprendere nelle retrovie e ha perso terreno prezioso.
Quando Alaphilippe ha ceduto, è stato Giulio Pellizzari a prendere in mano la situazione, prima che Van der Poel accelerasse con decisione.
MVDP all’attacco, Jorgenson cade
L’olandese ha provato a fare la differenza e ci stava riuscendo, finché Matteo Jorgenson non è scivolato in una curva a destra, lasciando Van der Poel da solo al comando.
Del Toro e Pellizzari, però, non si sono arresi: ai -5 km avevano ancora l’olandese nel mirino e un chilometro più tardi sono riusciti a rientrare.
Poco dopo, nella stessa curva dove era caduto Jorgenson, è finito a terra anche Thymen Arensman, che ha perso secondi pesanti in classifica.
Sprint a tre nelle strade di San Gimignano
Il terzetto Van der Poel–Del Toro–Pellizzari è arrivato compatto all’ultimo chilometro. Il gruppo, tirato da Van Aert, non è riuscito a chiudere del tutto.
Pellizzari ha anticipato lo sprint, sorprendendo per un attimo Van der Poel. L’olandese ha reagito, ha chiuso il buco e ha superato l’italiano, ma ha dovuto resistere anche al ritorno deciso di Del Toro.
Alla fine, con un colpo di reni, Mathieu van der Poel ha conquistato una vittoria di grande prestigio. Del Toro, secondo, si consola con la maglia di leader.
Tirreno–Adriatico 2026 – Tappa 2
Camaiore → San Gimignano (206 km)
- Mathieu van der Poel (Alpecin–Premier Tech) – 4:53:23
- Isaac Del Toro Romero (UAE Team Emirates) – s.t.
- Giulio Pellizzari (Red Bull–BORA–hansgrohe) – s.t.
- Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility) +15’’
- Andrea Vendrame (Team Jayco AlUla) +17’’
- Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team) s.t.
- Giulio Ciccone (Lidl–Trek) s.t.
- Andreas Kron (Uno-X Mobility) s.t.
- Clément Champoussin (XDS Astana Team) s.t.
- Paul Lapeira (Decathlon–CMA CGM Team) s.t.
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