Il CT della nazionale Roberto Amadio ha un tumore: “Lo affronto al pari di una corsa a tappe”

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Il commissario tecnico della nazionale italiana, Roberto Amadio, ha scelto di condividere pubblicamente una parte molto personale della sua vita: la lotta contro un tumore alla prostata. Lo ha raccontato in un’intervista a Sportweek, spiegando come stia affrontando la malattia con la stessa mentalità che ha guidato la sua carriera da ciclista e da direttore sportivo.

Lo sto affrontando come se fosse una corsa a tappe”, ha dichiarato Amadio. “Ci sono giorni buoni e giorni meno buoni, ma ho un obiettivo chiaro: guarire”.

Una terapia impegnativa, vissuta con lucidità e determinazione

Amadio ha spiegato di essere attualmente sottoposto a una terapia sperimentale a base ormonale, affiancata da un ciclo di tomoterapia, una forma avanzata di radioterapia. Il trattamento si è concluso da poco e ora si attende una prima valutazione dei risultati.

C’è ottimismo”, ha raccontato il cittì. “Il supporto della mia famiglia e degli amici più vicini è stato fondamentale. Parlare apertamente di ciò che sto vivendo è importante: la prevenzione non deve essere un tabù. Io ho sempre fatto i controlli, e questo è stato decisivo”.

Il ruolo da CT non si ferma: “Seguire gli azzurri mi dà energia”

Nonostante la malattia e le terapie, Amadio continua a svolgere con passione il suo ruolo di commissario tecnico della nazionale italiana. Segue le corse, analizza i risultati, mantiene il contatto con gli atleti.

Sono concentratissimo sugli azzurri”, ha spiegato. “Anche questo è un buon segno. E in questo inizio di stagione sono arrivate diverse soddisfazioni”.

Una testimonianza di forza e dedizione che conferma, ancora una volta, quanto il ciclismo sia per lui non solo una professione, ma una parte profonda della sua identità.

Un messaggio che va oltre lo sport

La scelta di Amadio di parlare pubblicamente della sua malattia ha un valore che supera i confini del ciclismo. È un invito alla consapevolezza, alla prevenzione, alla cura di sé. Ma è anche un esempio di come lo sport possa insegnare a vivere le sfide più difficili con disciplina, coraggio e obiettivi chiari.

La sua battaglia continua, tappa dopo tappa, con la stessa determinazione che ha sempre mostrato in carriera.

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