“Non sono un perdente”: Wout van Aert si difende dalle critiche dopo la Tirreno Adriatico 2026

Wout Van Aert
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Negli ultimi anni Wout van Aert ha vinto meno rispetto al periodo d’oro in cui dominava classiche, tappe del Tour e ciclocross. Un calo che ha alimentato discussioni e opinioni contrastanti, fino ad arrivare a una domanda provocatoria: Van Aert ha perso il suo killer instinct? Il belga della Visma | Lease a Bike, però, non ci sta e risponde con fermezza.

Le critiche di Zonneveld: “Fa errori da dilettante”

A riaccendere il dibattito è stato Thijs Zonneveld, ex corridore e oggi giornalista, che nel suo podcast In De Waaier ha parlato senza filtri:

“Van Aert fa tutto ciò che può fare male. Sono errori da principiante. Il suo istinto per vincere è sparito da tempo.”

Parole dure, pronunciate dopo la tappa di Martinsicuro, vinta dal rivale storico Mathieu van der Poel.

Wout Van Aert risponde: “Vinco meno, ma non significa che non so più farlo”

Il diretto interessato, intervistato da Sporza, ha replicato con calma ma con grande chiarezza:

«Non so chi abbia iniziato con questa storia. È vero, vinco meno rispetto al passato, ma questo non significa che il vincitore dentro di me sia scomparso.»

Van Aert rivendica la propria competitività e sottolinea come la Tirreno‑Adriatico gli abbia dato segnali incoraggianti, nonostante non sia arrivata una vittoria di tappa.

“Posso vincere la Milano‑Sanremo”

Il belga guarda già alla Milano‑Sanremo, in programma sabato, con un mix di realismo e ambizione:

«Non penso di essere tra i favoriti principali. Pogacar e Van der Poel sono davanti a tutti. Ma la Sanremo è una corsa imprevedibile: posso vincere. Le gambe, questa settimana, erano buone. Andrò lì per provare a farlo.»

Una dichiarazione che conferma la sua volontà di restare protagonista nelle grandi classiche.

Obiettivi per la primavera: “Voglio una campagna classiche solida”

Van Aert non si nasconde: la primavera è il suo terreno naturale, e vuole tornare a brillare.

«Se da qui in avanti riuscirò a fare una buona campagna del Nord, dando sempre il massimo, sarò soddisfatto. Ho lavorato tanto per essere competitivo. Ora è il momento delle grandi corse di un giorno.»

Un messaggio chiaro: meno parole, più strada.

Il killer instinct è davvero sparito?

La risposta, per Van Aert, è semplice: no. Il belga non vuole essere giudicato solo dal numero di vittorie, ma dalla qualità delle sue prestazioni e dalla capacità di restare nel vivo delle corse più importanti.

E la Sanremo, con la sua imprevedibilità, potrebbe essere il palcoscenico perfetto per dimostrarlo.

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