Il fascino della corsa più antica del mondo non tradisce mai. La Milano-Torino 2026 si è decisa, come nelle migliori edizioni della sua storia recente, sulle rampe durissime di Superga (4,9 km al 9,1%), dove uno strepitoso Tom Pidcock ha messo tutti in fila con un attacco fulminante negli ultimi 600 metri.
Per il britannico del team Pinarello-Q36.5 si tratta di un successo di prestigio assoluto, ottenuto domando avversari del calibro di Primoz Roglic e la nuova guardia del ciclismo mondiale.
La cronaca: Roglic accende la miccia, Uijtdebroeks ci prova
Dopo una prima parte di gara pianeggiante caratterizzata da una fuga di sei corridori (tra cui gli italiani Milesi e Pietrobon), la corsa è esplosa non appena la strada ha iniziato a salire verso la Basilica.
È stato Primoz Roglic (Red Bull-BORA-hansgrohe) a dare la prima scossa già al primo passaggio sulla salita, scremando drasticamente il gruppo. In discesa, il giovane francese Boichis ha tentato il colpaccio solitario guadagnando 20″, ma il lavoro della Uno-X e della Movistar ha riportato il gruppo dei migliori compatto ai piedi dell’ascesa finale.
L’ultimo chilometro è stato un susseguirsi di scatti. Cian Uijtdebroeks ha provato a più riprese a scardinare la resistenza dei rivali, ma è stato l’allungo di Jefferson Alexander Cepeda ai -1,7 km a selezionare il quintetto decisivo composto da Pidcock, Johannessen, Roglic e lo stesso belga.
Il capolavoro di Tom Pidcock
Mentre Roglic cercava di controllare il rientro di un generosissimo Giulio Pellizzari, Tom Pidcock ha scelto il momento perfetto. Ai -600 metri, il britannico si è alzato sui pedali con una frequenza insostenibile per gli altri. Un’accelerazione secca che gli ha permesso di scollinare in solitaria e tagliare il traguardo a braccia alzate. Tobias Halland Johannessen ha chiuso al secondo posto precedendo Roglic, mentre l’Italia sorride per la solidità di Pellizzari, quarto e autore di una rimonta di carattere.
Ordine d’Arrivo Milano-Torino 2026
| Pos. | Corridore | Squadra | Tempo |
| 1 | Tom Pidcock | Pinarello – Q36.5 | 3h 48′ 45″ |
| 2 | Tobias Halland Johannessen | Uno-X Mobility | + 4″ |
| 3 | Primož Roglič | Red Bull – BORA – hansgrohe | + 5″ |
| 4 | Giulio Pellizzari | Red Bull – BORA – hansgrohe | + 11″ |
| 5 | Cian Uijtdebroeks | Movistar Team | + 13″ |
| 6 | Jefferson Alexander Cepeda | EF Education – EasyPost | + 15″ |
| 7 | Sebastian Berwick | Caja Rural – Seguros RGA | + 18″ |
| 8 | Lorenzo Fortunato | XDS Astana Team | + 25″ |
| 9 | Alessandro Fancellu | MBH Bank CSB Telecom | + 36″ |
| 10 | Michael Storer | Tudor Pro Cycling Team | + 41″ |










