Alec Segaert firma un capolavoro al GP Denain 2026, conquistando la semiclassica francese UCI 1.Pro al termine di una corsa durissima sul pavé e di un finale ricco di colpi di scena. Il belga della Bahrain Victorious si è imposto con un’azione poderosa negli ultimi 2500 metri, resistendo al ritorno del gruppo e riscattando la delusione della Nokere Koerse, sfumata appena 24 ore prima.
Alle sue spalle, a completare il podio, sono arrivati Milan Menten (Lotto‑Intermarché), primo del gruppo inseguitore, e il francese Anthony Turgis (TotalEnergies), ancora una volta protagonista nelle classiche del Nord.
Una corsa veloce e nervosa: fuga tardiva e gruppo sempre in controllo
Le tre tornate iniziali scorrono a ritmo elevatissimo e ci vogliono oltre 70 km prima che si formi una fuga degna di nota. A muoversi sono:
- Ashlin Barry (Visma | Lease a Bike)
- Aaron Gate e Alessio Delle Vedove (XDS Astana)
- Gorka Sorarrain (Caja Rural‑RGA)
- Cole Kessler (Modern Adventure)
- Nolan Huysmans (Team Flanders‑Baloise)
- Antoine Berger e Morne Van Niekerk (St. Michel‑Auber 93)
- Killian Theot (Van Rysel Roubaix)
Il vantaggio massimo tocca i 2’30”, ma il gruppo accelera in vista dei primi settori di pavé e riduce rapidamente il gap. La fuga si sfalda nel secondo tratto in pavé e viene ripresa a 63 km dall’arrivo, proprio mentre Arnaud De Lie è costretto a fermarsi due volte per foratura.
Scatti, contro‑scatti e un duello che si accende sul pavé
La corsa entra nella fase più accesa: attacchi continui, con Anthony Turgis tra i più attivi. Nel settimo settore di pavé allunga Per Strand Hagenes (Visma | Lease a Bike), raggiunto poco dopo da Alec Segaert. I due trovano subito un’ottima collaborazione, ma dietro Nils Politt (UAE Team Emirates XRG) impone un ritmo regolare che mantiene il margine sotto i 30”.
Nel frattempo si muovono anche:
- Brent Van Moer (Pinarello‑Q36.5)
- Aimé De Gendt (Pinarello‑Q36.5)
- Alessandro Romele (XDS Astana)
- Tibor Del Grosso e Jonas Geens (Alpecin‑Premier Tech)
- Gianni Vermeersch (Red Bull‑Bora‑Hansgrohe)
Ma la mancanza di collaborazione frena ogni tentativo.
Finale incandescente: Segaert riprende Hagenes e vola verso la vittoria
A 10 km dall’arrivo, nel penultimo settore di pavé, Hagenes prova a liberarsi in solitaria. Segaert però non molla, resta a pochi secondi e rientra progressivamente, mentre il gruppo — ridotto e nervoso — viene scosso da una caduta.
A 2500 metri dal traguardo, Segaert cambia passo: riprende Hagenes, lo supera con decisione e si lancia in un assolo che ricorda quello tentato alla Nokere Koerse, ma questa volta con un finale ben diverso.
Il belga mantiene un ritmo altissimo, resiste al ritorno del gruppo e può esultare sotto lo striscione d’arrivo, conquistando una delle vittorie più belle della sua giovane carriera.










